Casnigo, allarme furti: petizione per videosorveglianza e un vigile

Circa 300 cittadini chiedono misure urgenti per la sicurezza dopo i recenti episodi. Il Comune valuta le soluzioni.

Preoccupazione crescente a Casnigo, dove i recenti furti hanno spinto circa 300 cittadini a firmare una petizione per chiedere interventi immediati a tutela della sicurezza. Il documento è stato depositato in Comune mercoledì 19 marzo, dopo essere stato diffuso inizialmente sui social, nella pagina Facebook Il Casnighese, e poi reso disponibile per la firma in alcuni esercizi commerciali del paese.

Le richieste dei cittadini

La petizione sottolinea come gli episodi di furto abbiano minato il senso di sicurezza della comunità e la fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo, i firmatari avanzano tre richieste principali:

  1. Installazione di un sistema di videosorveglianza, con telecamere nei punti strategici del paese per monitorare le aree più esposte e scoraggiare i malintenzionati.

  2. Nomina di un nuovo vigile urbano, poiché il Comune è sprovvisto di un agente di polizia locale da mesi.

  3. Campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini sui rischi e fornire consigli pratici per proteggere le proprie abitazioni e beni.

Il promotore dell’iniziativa, Giuseppe Cattaneo, ha dichiarato di essere stato contattato direttamente dai residenti, preoccupati per la situazione.

La risposta del Comune

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Poli, ha confermato la ricezione della petizione e ha dichiarato che si prenderà il tempo necessario per valutare una risposta adeguata.

Sul fronte della videosorveglianza, il Comune aveva già approvato nel 2023 un progetto da 100mila euro per l’installazione di telecamere e un sistema di riconoscimento targhe. Tuttavia, il finanziamento richiesto tramite un bando nazionale non è stato ottenuto. L’amministrazione si dice pronta a riproporre il progetto qualora si presentassero nuove opportunità di finanziamento.

Per quanto riguarda la polizia locale, l’ultimo agente si è dimesso nel giugno 2023, e la legge ha imposto la conservazione del posto fino alla fine dell’anno. Attualmente, il Comune è alla ricerca di un sostituto, ma non sono stati forniti dettagli sui tempi di assunzione.

La petizione riflette una crescente domanda di sicurezza da parte della popolazione, mentre il Comune è ora chiamato a rispondere con soluzioni concrete.

Redazione

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