Imprese in difficoltà, famiglie fiduciose: in Bergamasca giù i prestiti ma più risparmi

Nel 2024 il credito alle aziende cala del 4,8% per le incertezze sul piano internazionale, mentre i nuclei familiari tornano a investire in fondi, titoli e azioni

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Secondo l’analisi condotta dalla Fabi-Federazione Autonoma Bancari Italiani sul sistema creditizio lombardo, Bergamo registra una significativa contrazione dei prestiti concessi alle imprese, con una riduzione pari a 807,7 milioni di euro. Il totale erogato, che nel 2023 si avvicinava ai 17 miliardi, nel 2024 scende a circa 16,1 miliardi, evidenziando un calo del 4,8%. Una flessione di rilievo che pone la provincia tra le più colpite, esclusa Milano, dove la decrescita è ancora più marcata. A causare la frenata sarebbe, come indicato nel report, l’incertezza internazionale e il perdurare di costi di finanziamento elevati, elementi che disincentivano gli investimenti produttivi.

Famiglie più attive sul fronte finanziario

Diversa appare la dinamica legata ai nuclei familiari, che mostrano una lieve ripresa nella richiesta di prestiti. In provincia di Bergamo l’aumento è contenuto, appena lo 0,1%, ma segnala un cambio di atteggiamento favorito dal calo dei tassi d’interesse e da un mercato del lavoro più stabile. Il volume complessivo dei finanziamenti supera i 17,5 miliardi di euro, mantenendosi su livelli solidi. Il coordinatore della Fabi di Bergamo, Cristian Manzoni, osserva che la minore incidenza dei tassi ha reso più conveniente l’accesso al credito, con una conseguente maggiore propensione al finanziamento.

Lodi unica eccezione in Lombardia

Nel contesto lombardo emerge un’unica provincia in controtendenza: si tratta di Lodi, che nel 2024 vede crescere i prestiti alle imprese del 17%, con un incremento di 378,5 milioni e un totale che raggiunge 2,63 miliardi di euro. Un dato che la distingue dal generale calo registrato nelle altre province, segno di una maggiore vitalità economica o di un diverso approccio strategico al credito da parte delle aziende locali.

La ricchezza si sposta: meno conti, più investimenti

Il 2024 segna anche un cambiamento nell’approccio al risparmio delle famiglie lombarde. A livello regionale si nota una diminuzione dei depositi bancari (-0,9%), a vantaggio di strumenti più remunerativi come azioni, fondi e titoli di Stato, il cui utilizzo cresce del 18,7%. Il patrimonio finanziario complessivo delle famiglie lombarde raggiunge 549,3 miliardi di euro, in aumento del 9,6% rispetto ai 501 miliardi del 2023.

Crescono i risparmi delle famiglie bergamasche

Anche Bergamo contribuisce alla tendenza regionale, registrando un incremento della ricchezza del 9,8%, pari a 4,6 miliardi di euro in più. Il totale sale così a 51,5 miliardi, trainato soprattutto dalla crescita degli investimenti finanziari (+20,4%), che passano da quasi 24 a quasi 29 miliardi. Di contro, i depositi bancari calano dell’1,2%, fermandosi a 22,5 miliardi, a testimonianza di un cambiamento nelle strategie di risparmio delle famiglie, sempre più orientate verso rendimenti più elevati.

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