Notte di violenza ad Adrara: rissa e auto in fiamme sconvolgono il paese

Lite tra gruppi nell’area del “parco”, auto incendiata e diversi feriti. Carabinieri al lavoro per identificare i responsabili.

Lite tra gruppi nell’area del “parco”, auto incendiata e diversi feriti. Carabinieri al lavoro per identificare i responsabili.

Una notte di paura ha scosso Adrara San Martino, piccolo comune bergamasco, dove tra sabato 6 e domenica 7 aprile si è verificato un grave episodio di violenza. Poco dopo la mezzanotte, nel parcheggio all’ingresso del paese – nella zona nota come il parco, accanto a un’area verde e a un distributore d’acqua – è scoppiata una violenta lite tra più persone, con ogni probabilità appartenenti a comunità di origine indiana o pakistana.

L’episodio, inizialmente circoscritto a una colluttazione, è rapidamente degenerato in una vera e propria rissa, culminata in atti vandalici. Un’auto è stata data alle fiamme, mentre una seconda vettura è stata gravemente danneggiata: vetri frantumati e carrozzeria devastata sotto i colpi inferti con violenza. La scena, caotica e impressionante, ha attirato l’attenzione di molti residenti, svegliati dal trambusto e dal bagliore delle fiamme.

Tre ambulanze sono giunte sul posto per soccorrere i feriti, ma al momento non è stato reso noto il numero esatto delle persone coinvolte né le loro condizioni. I Vigili del fuoco del distaccamento volontario di Credaro sono intervenuti per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Una seconda squadra da Palazzolo è stata allertata, ma poi fermata perché l’intervento risultava già sotto controllo.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi e stanno lavorando per identificare tutti i soggetti coinvolti, raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Alcune fotografie dell’accaduto, circolate sui social, mostrano chiaramente la carcassa dell’auto bruciata, il fumo denso e i vigili del fuoco al lavoro tra le lamiere annerite.

Secondo i primi riscontri, la zona del “parco” non era considerata a rischio né frequentata abitualmente da gruppi problematici. Si tratta infatti di un punto periferico ma visibile, utilizzato principalmente come area di sosta e passaggio. Proprio per questo, l’episodio ha lasciato sgomenta la comunità locale, sorpresa da un livello di violenza mai sperimentato prima nel paese.

Le forze dell’ordine non escludono alcuna ipotesi investigativa, ma al momento l’ipotesi più accreditata resta quella di uno scontro tra gruppi, forse alimentato da precedenti tensioni. Sarà ora compito degli inquirenti ricostruire l’intera dinamica e individuare eventuali responsabilità penali.

Redazione

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