Nel 2025 i cittadini e le imprese di Bergamo affronteranno un aumento del 2% sulla tassa rifiuti (Tari), pari a circa 4 euro in più all’anno su una base tariffaria di 200 euro. La Giunta comunale ha deliberato l’adeguamento, giustificato dalla necessità di riequilibrare la sostenibilità economico-finanziaria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il nuovo Piano Economico Finanziario (Pef), aggiornato per l’anno in corso, ha evidenziato infatti uno scostamento tra i costi stimati a inizio 2024 e quelli effettivamente sostenuti, imponendo un modesto ritocco per tenere conto dell’inflazione.
Costi validati e in linea con le direttive nazionali
La delibera è stata redatta secondo criteri previsionali e validata da un ente terzo, come previsto dalla regolamentazione di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Nonostante l’adeguamento, la città di Bergamo continua a mantenersi tra le più virtuose in Italia, con una Tari media di 220 euro contro una media nazionale di 329 euro. Le fasce più deboli della popolazione sono comunque esenti dal pagamento, grazie alla normativa nazionale di tutela.
Impatto sul bilancio comunale e copertura dei costi
Il nuovo Pef del servizio per il 2025 prevede un gettito tariffario di 20,9 milioni di euro, con un incremento di 550.000 euro rispetto all’anno precedente. Tale somma, dedotti i naturali incrementi della base imponibile, costituisce la base economica del rincaro deciso dal Comune. L’obiettivo è quello di garantire la qualità del servizio senza gravare in modo eccessivo sui cittadini.
Servizio ritenuto efficiente da cittadini e visitatori
Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Bilancio Sergio Gandi, il servizio di raccolta, smaltimento rifiuti e pulizia urbana è ritenuto efficiente, e lo sforzo dell’amministrazione è rivolto a mantenere alta la qualità e ottimizzare i costi. Nei precedenti 11 anni – dal 2014 a oggi – la Tari ha subito solo due interventi: una riduzione nel 2014 e un aumento nel 2022. Questo nuovo incremento, ha evidenziato Gandi, è l’unico previsto per il 2025 e rappresenta una continuità con una gestione attenta e controllata.
Una città sostenibile e attenta al futuro
L’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini ha ribadito come, nonostante l’incremento, la Tari a Bergamo rimanga tra le più basse d’Italia. Ha anche sottolineato che l’adeguamento permette di garantire un servizio sempre più efficiente e in linea con gli standard di sostenibilità ambientale adottati dall’amministrazione. L’aumento, ha affermato, si rende necessario anche per rispondere alle mutate esigenze della cittadinanza e per migliorare la qualità urbana.
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