Coin, lavoratori in agitazione: incertezza sul futuro del punto vendita di Bergamo

I sindacati denunciano la mancanza di trasparenza da parte dell’azienda e chiedono garanzie per i 30 dipendenti del negozio di via Zambonate. Coin rassicura: “Nessuna modifica al perimetro aziendale”

Cresce la preoccupazione tra i 30 dipendenti del Coin di Bergamo e i lavoratori esterni impiegati nei corner del punto vendita di via Zambonate. Dopo l’incontro tra l’azienda e i sindacati avvenuto a fine aprile al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno diffuso un comunicato unitario per fare il punto sulla situazione.

Accordi con i fornitori: un primo passo verso la ripresa

Secondo quanto riportato dai sindacati, la riattivazione degli accordi con i fornitori nei settori della cosmesi e dell’abbigliamento ha rappresentato un segnale positivo per la continuità aziendale. Coin ha comunicato di aver sottoscritto oltre 350 accordi, pari al 60% dei creditori, un passo essenziale per il piano di risanamento.

Inoltre, l’azienda ha assicurato che non ci saranno modifiche al perimetro aziendale e che l’obiettivo resta quello di mantenere il 100% dei posti di lavoro. Tuttavia, l’omologa del piano è attesa entro luglio, condizione necessaria per procedere con gli incrementi di capitale previsti per settembre.

Sindacati: “Manca trasparenza, i lavoratori sono preoccupati”

Nonostante le rassicurazioni, i sindacati denunciano una comunicazione insufficiente da parte del gruppo, alimentando il clima di incertezza tra i lavoratori.

Maria Voto, segretaria della Fisascat Cisl di Bergamo, evidenzia il malessere dei dipendenti:
“In questi due anni siamo stati in balìa delle voci e delle indiscrezioni. L’assenza di informazioni chiare ha aumentato le preoccupazioni, già acuite da problemi come la carenza di forniture, i guasti all’aria condizionata e gli allagamenti”.

Nel 2022, la situazione aveva già portato i sindacati ad aprire lo stato di agitazione, ma gli stipendi sono sempre stati garantiti, un elemento che, almeno sotto questo profilo, ha rassicurato i lavoratori.

Secondo incontro al Mimit: attese novità sul piano di risanamento

I sindacati attendono ora l’imminente convocazione di un nuovo incontro al Mimit, che dovrebbe chiarire ulteriormente il piano di risanamento e il futuro dei punti vendita, compreso quello di Bergamo.

Coin ha già disposto alcune chiusure in altre città, ma per il negozio di via Zambonate, la linea ufficiale resta quella della continuità aziendale. Tuttavia, senza comunicazioni chiare e puntuali, le preoccupazioni dei lavoratori restano alte, soprattutto per la mancanza di un piano dettagliato e condiviso.

Redazione

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