Il nuovo Chorus Life riaccende le ambizioni: Bergamo torna a guardare alla pallacanestro di vertice
Con la costruzione del nuovo palasport all’interno del Chorus Life, uno dei più moderni impianti in Lombardia, Bergamo torna a sognare il basket di alto livello. Dopo anni di assenza e il crollo dell’impianto storico di via Pitentino, demolito nel 2022 e in ricostruzione a titolo di nuova Galleria dell’Arte Moderna e Contemporanea dell’Accademia Carrara, la città può finalmente contare su una struttura adatta a ospitare il grande spettacolo della Serie A2. Il palazzetto ha già mostrato il proprio potenziale con la pallavolo femminile, che ha registrato pienoni entusiasmanti.
Il progetto Mascio: da Orzinuovi a Bergamo, con lo sguardo rivolto alla Serie A
Al centro del progetto c’è l’imprenditore Stefano Mascio, già protagonista del basket a Treviglio e poi a Orzinuovi. Mascio sarebbe intenzionato a trasferire a Bergamo il diritto sportivo della Serie A2, per dare vita a una nuova realtà capace di competere ai massimi livelli del campionato. Si tratta di un piano pluriennale e strutturato, che mira non solo a riportare entusiasmo tra gli appassionati, ma anche a raggiungere la Serie A nel giro di due stagioni.
Una guida d’esperienza in panchina: si punta su Devis Cagnardi
Il nome più accreditato per guidare la nuova squadra è quello di Devis Cagnardi, 48 anni, già allenatore a Bergamo in Serie B nella stagione 2021-2022. Con lui, la BB14 aveva raggiunto la semifinale playoff persa solo in gara 5 contro Cividale, in una serie che aveva riportato oltre mille tifosi sugli spalti. Ex coach in Serie A con Reggio Emilia, in A2 con Treviglio, Agrigento, Cantù (con cui ha sfiorato la promozione) e nell’ultima stagione alla Fortitudo Bologna, dove ha vinto la Supercoppa di categoria, Cagnardi rappresenta una figura carismatica e stimata dall’ambiente orobico.
Il team dirigenziale: confermato Fabrizio Frates come direttore sportivo
Al fianco di Mascio ci sarebbe ancora Fabrizio Frates, storico dirigente del basket italiano, che assumerebbe il ruolo di direttore sportivo. Con lui e un budget competitivo, l’obiettivo è costruire un roster di primo livello, capace di ambire alle zone alte della classifica sin dal primo anno. Una squadra che possa riportare le famiglie e i tifosi bergamaschi al palazzetto, offrendo un’alternativa indoor di alto profilo allo sport cittadino dominato dal calcio e dalla sola Atalanta, i cui match sono ormai appannaggio degli abbonati.
Una passione che non si spegne: la città pronta a riabbracciare il grande basket
Il fermento tra gli appassionati è palpabile, così come l’ottimismo. La possibilità di rivedere il basket di Serie A2 sotto le Mura rappresenterebbe una rinascita per un movimento che ha sempre avuto radici solide in città . Dopo anni di silenzio, Bergamo ha di nuovo l’infrastruttura, l’imprenditore giusto e un contesto favorevole per rilanciare la propria squadra nel panorama nazionale. Le prossime settimane saranno decisive: se il progetto verrà confermato, la città potrà finalmente tornare protagonista nella pallacanestro italiana.
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