Un sogno a pedali da Urgnano a Bangkok: il viaggio di Marco Togni il 30 a Mozzo

Nel secondo appuntamento della rassegna “Passo dopo Passo primavera 2025”, Marco Togni racconta il suo viaggio di 19.000 km in bicicletta tra deserti, città sacre e incontri straordinari, in una serata gratuita aperta a tutti

Un racconto di libertà e scoperta nel cuore della rassegna dedicata ai viaggi slow

Il ciclo di incontri “Passo dopo Passo primavera 2025” torna il 30 maggio con una testimonianza fuori dal comune: “Domani non esiste”, il viaggio da Urgnano a Bangkok di Marco Togni. L’appuntamento è fissato per le 20.45 nella Sala Civica “Mimmo Boninelli” di Mozzo, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, e sarà moderato da Andrea Guerini. L’iniziativa si inserisce nel contesto di una rassegna che celebra il viaggio lento e consapevole, a piedi o in bicicletta, con protagonisti che hanno fatto del cammino una filosofia di vita.

462 giorni, 17 Paesi e 19.000 chilometri: l’epopea a pedali di un sognatore

Marco Togni ha attraversato tre continenti in sella a “Gianna”, la sua bicicletta, per un totale di oltre 19.000 chilometri in 462 giorni. Dal settembre 2022, dopo essersi licenziato da un lavoro stabile come autista e magazziniere, ha deciso di seguire un sogno: pedalare da Bergamo alla Thailandia. Il viaggio lo ha condotto attraverso paesaggi spettacolari come la Cappadocia, il deserto del Wadi Rum e la costa mediterranea. Ha visitato luoghi sacri come Medjugorje, Gerusalemme, Medina e Varanasi, toccando anche le meraviglie storiche di Petra, le Piramidi di Giza e il Taj Mahal.

Avventure, pericoli e meraviglia: l’altra faccia del viaggio

Non sono mancati momenti difficili: Marco si trovava in Turchia durante il devastante terremoto del 2023 e ha attraversato deserti a 50 gradi sotto il sole cocente. L’esperienza più inaspettata? Un incontro ravvicinato con un ghepardo selvatico in India. Tutti questi episodi sono raccolti anche nel libro Domani non esiste, edito da Bolis Edizioni, che accompagna la narrazione di questo percorso interiore prima ancora che geografico.

Pedalare per ritrovarsi: il senso di un viaggio che cambia la vita

“Non sono mai stato un amante della bicicletta”, racconta Marco, “ma ho sempre avuto grandi sogni”. E proprio i sogni lo hanno spinto a cercare un modo autentico di scoprire il mondo. In bicicletta ha trovato lentezza, riflessione e umanità: valori oggi sempre più necessari. Il viaggio gli ha permesso di riscoprire il significato del tempo, della libertà e dell’ascolto di se stesso.

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