Bergamo si prepara a contrastare l’inquinamento acustico con un’arma nuova: i pannelli fonometrici anti-rumore.I dispositivi, già sperimentati in Francia e in città italiane come Torino, sono al centro di un progetto promosso da Palazzo Frizzoni con l’obiettivo di monitorare e sensibilizzare i motociclisti al rispetto del silenzio urbano, soprattutto nei borghi storici e in Città Alta.
Decibel sotto controllo: come funzionano i nuovi pannelli
I pannelli funzioneranno in modo simile a quelli che segnalano la velocità: rileveranno in tempo reale i decibel prodotti dai veicoli in transito, mostrandoli su uno schermo visibile dagli stessi conducenti. L’obiettivo non è quello di multare, ma dissuadere comportamenti rumorosi, soprattutto nei punti in cui la conformazione urbana amplifica i suoni, come le vie strette di Città Alta o i quartieri storici della città bassa.
“La finalità è educativa, non sanzionatoria – spiega l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda a L’Eco di Bergamo –. Non esistono al momento dispositivi omologati per emettere sanzioni automatiche basate sul rumore, ma questo non ci impedisce di utilizzarli per sensibilizzare chi transita nelle zone più sensibili, soprattutto motociclisti.”
Pressioni dai residenti: Città Alta chiede soluzioni
Il progetto è nato anche a seguito delle sollecitazioni dei cittadini, in particolare del Comitato residenti di Città Alta, che ha inviato una lettera alla sindaca Elena Carnevali con allegata una raccolta di oltre cento firme. Il problema, denunciano, si acuisce durante l’estate, quando finestre aperte e serate calde rendono il rumore insostenibile.
“Alcuni residenti mi inviano video delle moto che sfrecciano la sera a tutto gas su viale Vittorio Emanuele – aggiunge Berlanda –. Pensare a limitazioni all’accesso a Città Alta, come qualcuno ha proposto, avrebbe conseguenze troppo pesanti sulla mobilità. Questo progetto è un’alternativa concreta e immediata.”
Rumore percepito: oltre la soglia di tolleranza
Secondo le rilevazioni, i livelli di rumore registrati in alcuni punti della città superano gli 80 decibel, ben al di sopra dei 65 decibel fissati nel piano acustico per le zone vicine all’aeroporto di Orio al Serio. E, come puntualizza lo stesso Berlanda, anche le moto omologate possono causare disagio, soprattutto se si muovono in gruppo o in particolari condizioni acustiche.
Non solo moto: nuove regole anche per eventi estivi
La stretta sul rumore non riguarda solo il traffico veicolare, ma anche le attività legate alla movida estiva. Nelle prescrizioni per l’uso degli spazi pubblici, come lo spalto di San Michele, il Comune ha imposto servizi di vigilanza specifici per contenere il chiasso notturno, sia delle persone che dei mezzi che entrano nella ZTL estiva.
Quando arriveranno i pannelli?
L’installazione non è ancora certa per l’estate 2025, ma il Comune è già al lavoro: “Stiamo selezionando i dispositivi e valutando le zone più adatte. Ci sono vincoli da rispettare, ma l’obiettivo è partire il prima possibile”, assicura Berlanda. E in futuro, se la misura dovesse rivelarsi efficace, non si esclude una sua estensione ad altre aree della città.
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