Qual è lo stato di salute del lago d’Iseo? A questa domanda proveranno a rispondere esperti, tecnici e rappresentanti istituzionali durante il convegno organizzato per venerdì 24 maggio alle 17.30 nell’auditorium comunale di Sarnico, con il patrocinio della V Commissione permanente Infrastrutture, Territorio e Mobilità di Regione Lombardia e su impulso del Dipartimento Ambiente, Territorio e Protezione civile di Forza Italia Bergamo.
L’incontro, dal titolo “Lago d’Iseo: salute e qualità ambientale”, si concentrerà su criticità e prospettive future per il Sebino, promuovendo una riflessione condivisa fra istituzioni, esperti e cittadini. A coordinare i lavori sarà Domenico Nucera, consigliere comunale di Sarnico e responsabile provinciale del dipartimento Ambiente di Forza Italia. Tra gli interventi previsti anche quelli di Alessandro Sorte, Jonathan Lobati, Umberto Valois, Massimo Cocchi e Loris Rodigari.
Focus su acque, alghe e inquinanti
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Vigilio Arcangeli, il geologo Rudi Ruggeri aprirà la sessione tecnica analizzando geomorfologia e batimetria del lago. Seguirà Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque, con un focus su depurazione e qualità delle acque reflue, elemento cruciale per la salute dell’ecosistema lacustre.
Alessio Rinaldi, presidente dell’Autorità di Bacino del Sebino, presenterà le azioni in corso per contrastare le criticità più visibili: proliferazione delle alghe, accumulo di tronchi galleggianti e monitoraggio delle microplastiche. Seguirà la relazione di Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, che illustrerà i dati aggiornati relativi allo stato ecologico delle acque, sulla base dei campionamenti effettuati dall’agenzia.
Metalli pesanti e bioindicatori
Un contributo scientifico sarà fornito da Emilio Sperone del Dipartimento di Biologia dell’Università della Calabria (Dibest), che presenterà un progetto basato sull’impiego di organismi bioindicatori, utili a rilevare la presenza di metalli pesanti e microplastiche attraverso i tassi di bioaccumulo. Una tecnica sempre più diffusa nel monitoraggio ambientale dei bacini lacustri.
Conclusioni istituzionali
A concludere i lavori sarà il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che illustrerà le strategie istituzionali previste per la tutela del lago d’Iseo, con uno sguardo alle politiche di sostenibilità ambientale nel più ampio contesto nazionale.
“Un evento che punta a creare consapevolezza”, spiega Domenico Nucera. “Servono interventi strutturali ma anche cultura ambientale diffusa: il lago è un patrimonio collettivo da preservare con il contributo di tutti, dagli enti locali ai cittadini”.
Il convegno si chiuderà con un momento conviviale dedicato al confronto diretto tra partecipanti e relatori.
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