Parcheggi a Bergamo: stalli vuoti, multe in aumento e un nuovo autosilo da 11 milioni

Mentre i parcheggi di San Bernardino e Fiera restano deserti, molti cittadini preferiscono sostare in aree vietate rischiando sanzioni. Intanto il Comune pensa a un nuovo autosilo 500 posti liberi in stalli a disco orario e pagamento

15.000 auto in più ogni giorno rispetto agli stalli disponibili

Il problema dei parcheggi a Bergamo è una semplice questione aritmetica. Ogni mattina entrano in città 50.000 veicoli, ma gli stalli su strada sono soltanto 35.000. Il risultato è un disavanzo strutturale che crea congestione e alimenta il fenomeno della “sosta selvaggia”, sempre più diffusa in quartieri residenziali e zone ad alta frequentazione.

L’insufficienza degli spazi di sosta coinvolge residenti e pendolari, mentre le aree ben servite come Città Alta restano un’eccezione. Negli altri quartieri la situazione è critica, e gli interventi tampone non bastano a compensare lo squilibrio.

Autosilo da 11 milioni in via Spino: un’altra cattedrale nel deserto?

In via Spino si sta studiando la realizzazione di un nuovo autosilo del valore di 11 milioni di euro, un progetto che suscita più di una perplessità. Questo perché i parcheggi già esistenti come quelli della Fiera e di San Bernardino, pur essendo capienti e funzionali, restano quasi sempre vuoti.

La causa? I cittadini, per abitudine o comodità, preferiscono parcheggiare in aree più centrali, anche a costo di rischiare la multa, anziché camminare o prendere mezzi pubblici per qualche minuto in più. Un comportamento diffuso che mina l’efficacia di ogni nuova struttura, se non accompagnata da un cambiamento culturale.

Disco orario e sosta a pagamento: 500 nuovi stalli a Loreto e San Tomaso

Per rispondere alle continue segnalazioni dei cittadini, Palafrizzoni ha deciso di intervenire in tre quartieri: Loreto, San Tomaso e Valtesse. Nei primi due, 500 stalli attualmente a sosta libera verranno convertiti in parcheggi a disco orario o a pagamento.

Una scelta pensata per agevolare la rotazione dei posti e combattere il parcheggio a tempo indefinito. Ma il provvedimento sta già dividendo l’opinione pubblica, diventando oggetto di critiche e tensioni, come dimostra il soprannome affibbiato dai residenti: “il disco orario della discordia”.

Più entrate dalla sosta: +13% nel 2024 e nuove tariffe in vigore

Il sistema della sosta a pagamento genera introiti crescenti per le casse comunali. Nel 2024, secondo quanto dichiarato dal presidente di ATB Enrico Felli, sono stati incassati 5,6 milioni di euro, con un incremento di 700.000 euro rispetto al 2023 (+13%).

Una parte dell’aumento deriva dalla gestione del garage San Marco in Piazza della Repubblica, un’altra dall’incremento delle tariffe delle strisce blu (+20 centesimi a partire da gennaio). Il Comune stima inoltre in 400.000 euro i ricavi attesi dal rilascio dei nuovi permessi di sosta.

Redazione

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