+Una comunità scossa e incredula, ancora in cerca di un senso dopo l’omicidio-suicidio avvenuto a Cene giovedì scorso. Un dramma familiare che ha lasciato due figli orfani, un’intera famiglia distrutta e un paese attonito. Le autopsie sui corpi di Elena Belloli, architetto 52enne, e del marito Rubens Bertocchi, guardia giurata di 54 anni, si svolgeranno lunedì 9 giugno alle ore 10, come disposto dalla Procura.
Nessun segnale premonitore
L’indagine, condotta dai carabinieri sotto la supervisione della magistratura bergamasca, esclude al momento segnali di crisi pregressa nella coppia. Nessuna denuncia, nessuna lite nota alle forze dell’ordine. La coppia, secondo chi li conosceva bene, sembrava serena, unita, senza apparenti fratture. La tragedia ha colto tutti di sorpresa, come confermato anche dal parroco di Cene, che ha invitato la cittadinanza al rispetto e al silenzio, parlando di un “fulmine a ciel sereno”.
Il dramma in casa e l’allarme del figlio
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Rubens Bertocchi ha esploso un colpo mortale contro la moglie, utilizzando una pistola semiautomatica calibro .22, legalmente detenuta. Subito dopo, si è tolto la vita con la stessa arma. A dare l’allarme è stato il figlio maggiore della coppia, 21 anni, rientrato a casa e trovato di fronte alla scena. Il più piccolo, appena 11 anni, si è visto portare via entrambi i genitori in un gesto inspiegabile che ha stravolto la sua vita.
L’ipotesi del movente: gelosia
Al momento, gli inquirenti non escludono il movente della gelosia, già emerso nei giorni scorsi grazie a un messaggio inviato da Rubens a un amico poco prima di compiere il gesto estremo. Il contenuto del messaggio lascia intendere un sospetto di infedeltà da parte della moglie, ma al momento non ci sono conferme concrete su relazioni extraconiugali. La Procura mantiene cautela e riserbo, in attesa dei risultati autoptici che potrebbero chiarire ulteriormente la dinamica.
Attesa per gli esami medico-legali
Le autopsie in programma lunedì mattina saranno fondamentali per ricostruire con esattezza il numero e la traiettoria dei colpi esplosi, le ferite subite dalle vittime e l’eventuale tempo trascorso tra i due decessi. La pistola calibro .22 è stata posta sotto sequestro e saranno effettuate ulteriori verifiche balistiche. Solo dopo l’esame medico-legale sarà possibile rilasciare i corpi ai familiari per le esequie.
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