Un bilancio ambientale tra luci e ombre è stato tracciato dal Comitato di tutela ambientale di Osio Sotto, che ha inviato al Comune un documento di sintesi sull’azione amministrativa in materia di ecologia svolta nel corso dell’ultimo anno. Il giudizio complessivo è positivo, con particolare apprezzamento per alcune scelte strategiche ritenute fondamentali per la salvaguardia del territorio.
Tra i punti di forza evidenziati, spicca la netta contrarietà della giunta Quarti alla costruzione del tratto autostradale Bergamo-Treviglio, ritenuto impattante per l’ambiente locale. È stata valutata con favore anche l’adesione alla comunità energetica rinnovabile (CER), che permette la produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.
Ulteriori riscontri positivi sono arrivati per il parco agrivoltaico, il monitoraggio contro l’abbandono dei rifiuti, il censimento del patrimonio arboreo e la riduzione degli sfalci dell’erba, tutti considerati strumenti efficaci per una gestione sostenibile del verde pubblico. Il comitato ha anche riconosciuto il valore dell’educazione ambientale, portata avanti sia nelle scuole sia attraverso la diffusione social delle cosiddette “pillole verdi”.
Tuttavia, non mancano le criticità segnalate dai cittadini, a cominciare dal progetto del nuovo velodromo, che desta alcune perplessità per il possibile impatto sulla zona naturale in cui dovrebbe sorgere. Il comitato si interroga sull’opportunità dell’intervento, chiedendo perché non si sia considerato l’utilizzo dell’attuale anello di atletica presso lo stadio comunale per l’allenamento ciclistico. Un’altra questione controversa riguarda il rifacimento di piazza Agliardi, su cui vengono richiesti chiarimenti in merito alle modalità di riqualificazione e al rispetto degli spazi verdi.
A questi interrogativi ha risposto l’assessora Elisabetta De Sterlich, con deleghe a Transizione ecologica, manutenzione del verde e biodiversità. La De Sterlich ha spiegato che i tempi per la realizzazione del velodromo si sono allungati, e che si valuteranno con attenzione eventuali adattamenti progettuali in base alle esigenze ambientali e alle osservazioni ricevute.
Il confronto tra comitato e amministrazione sottolinea un percorso partecipativo ancora in evoluzione, che punta a coniugare sviluppo e tutela ambientale. Il documento non solo promuove le scelte già attuate, ma chiede maggiore coerenza in vista dei progetti futuri, affinché ogni intervento urbanistico tenga conto del delicato equilibrio tra ambiente, vivibilità e funzionalità.
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