Fuggono all’alt dei carabinieri, arrestati due pusher a Palosco

Inseguimento per le vie del paese, poi il lancio di droga dal finestrino: convalidati gli arresti. Uno dei due è stato espulso, l’altro dovrà firmare ogni giorno.

carabinieri

Hanno tentato di evitare un posto di controllo dei carabinieri, ma la fuga è durata poco. Due uomini, entrambi di nazionalità marocchina, sono stati arrestati a Palosco per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un inseguimento e il tentativo di disfarsi della sostanza stupefacente.

I fatti si sono svolti nella serata di martedì 22 luglio. I carabinieri del Radiomobile di Treviglio, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato una Skoda azzurra fare un’improvvisa manovra per evitare l’alt. Il comportamento ha subito insospettito i militari, che si sono lanciati all’inseguimento con lampeggianti e sirene accese per le strade del centro abitato.

Il conducente ha finto di accostare, ma poi ha ripreso la fuga a tutta velocità. L’auto si è fermata definitivamente in via Narcisi, dove il passeggero ha gettato un involucro dal finestrino. I due occupanti sono stati immediatamente fermati e perquisiti.

Cocaina e hashish, uno dei due verso l’espulsione

Addosso a A.E.O., 27 anni, residente a Martinengo, i militari hanno trovato 400 euro in contanti, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Il passeggero, I.S., 31 anni, nascondeva invece una pallina di cocaina in un pacchetto di sigarette e 150 euro in contanti. L’involucro gettato poco prima conteneva due pezzetti di hashish.

I due uomini sono stati portati in caserma e successivamente arrestati con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giorno seguente, mercoledì 23 luglio, sono comparsi davanti al giudice per la convalida degli arresti.

Il tribunale ha disposto per A.E.O. l’obbligo di firma quotidiano, mentre per I.S. è stato imposto il divieto di dimora a Bergamo e in provincia, oltre al rilascio del nulla osta all’espulsione dal territorio italiano.

Su richiesta dell’avvocato Massimiliano Colosio, che assiste entrambi gli imputati, il processo per direttissima è stato rinviato all’8 settembre, per consentire un termine a difesa.

 

Redazione

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