L’evacuazione sanitaria da Gaza
Nella notte tra il 13 e il 14 agosto, un volo dell’Aeronautica Militare italiana ha trasportato sei bambini provenienti da Gaza, accompagnati dalle loro famiglie, verso strutture ospedaliere italiane. Il volo è atterrato intorno alla mezzanotte all’aeroporto di Milano Linate, portando questi piccoli pazienti verso la speranza di cure mediche. Il bambino di soli 4 mesi che è stato ricoverato presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo soffre di una grave cardiopatia congenita e, se le sue condizioni lo permetteranno, potrà essere valutato per un trapianto di cuore. Questo intervento si inserisce in un’operazione di evacuazione sanitaria avviata da gennaio 2024, che ha visto l’arrivo di 20 bambini da Gaza, con 31 minori e 83 accompagnatori trasferiti in Italia per ricevere trattamenti medici vitali.
I pazienti accolti in Lombardia
I piccoli pazienti sono stati indirizzati a diverse strutture sanitarie in Lombardia. A Bergamo, il Papa Giovanni XXIII ha accolto il bambino di 4 mesi, mentre a Milano, il Niguarda ha ricevuto un bambino di 5 mesi con una miocardiopatia, e un altro di 7 anni con gravi fratture al volto a causa di un’esplosione. Quest’ultimo ha perso anche un occhio e si trova in ospedale insieme ai genitori, la mamma con alcune fratture e il papà con un arto amputato. Un altro bambino, di 7 anni, è stato trasportato a Brescia, dove riceverà cure per malformazioni ossee, e una bambina di 7 mesi, affetta da immunodeficienza, è stata indirizzata al Buzzi di Milano.
Il lavoro della Regione Lombardia e della Farnesina
La gestione dell’accoglienza e del trasferimento di questi bambini è stata coordinata dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, che ha segnalato i casi più gravi alla Farnesina. Il Ministero degli Esteri e l’OMS stanno finalizzando gli accordi necessari per il proseguimento delle evacuazioni sanitarie, che hanno permesso a questi piccoli di ricevere cure salvavita in Italia.
Una continua accoglienza a Bergamo
Non è la prima volta che Bergamo accoglie bambini provenienti dalla Striscia di Gaza per trattamenti medici. Nel 2024, la città ha già ospitato diversi minori: tra questi, un bambino di 12 anni con gravi lesioni alla testa, un altro di 4 mesi con problemi cardiaci e una bambina di 12 anni con politraumi. Oggi, Nehal, una ragazza di 12 anni, è ancora ricoverata presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, ma ha già lasciato la terapia intensiva e sta proseguendo la sua riabilitazione in reparto.
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