Un Cammino che unisce natura, arte, spiritualità e accoglienza compie dieci anni e si racconta in una guida completamente rinnovata. L’Alta Via delle Grazie, ideata nel 2015 da Gabriella Castelli di Leffe e dal compianto Giovanni Battista Merelli di Vertova, torna in libreria grazie alla nuova edizione edita da Terre di Mezzo.
Le parole del vescovo e il significato del Cammino
L’introduzione porta la firma del vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, che scrive: “L’Alta Via delle Grazie è un percorso di tempo e di fatica che, nel suo camminare verso la meta, ci apre alla possibilità di trovare qualcosa di autentico dentro di noi”.
Un percorso tra fede e relazioni
Gabriella Castelli sottolinea lo spirito profondo dell’esperienza: “È qualcosa di più e soprattutto di diverso di un semplice itinerario tra santuari e montagne: è un’esperienza costruita sulle relazioni. Nella Guida ci sono dati logistici e dettagli numerici rispetto a chilometri e dislivelli, ma ad essere centrali sono gli aspetti che coinvolgono nel profondo i camminatori (…) e le comunità che offrono preziosa ospitalità”.
Castelli ricorda come, insieme a Merelli, l’idea sia nata dal desiderio di valorizzare i monti di casa: “Insieme a Giamba Merelli abbiamo deciso di creare un Cammino sui monti di casa, unendo diciotto Santuari mariani fra Bergamo, la Val Brembana, la Val Seriana ed il lago d’Iseo. Sembrava un’impresa impossibile, ma abbiamo trovato sostegno insperato in tanti amici e via via anche dai pellegrini stessi”.
Le tappe e i numeri dell’Alta Via
Il percorso ad anello parte dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bergamo e si conclude in Città Alta, dopo oltre 271 chilometri, con 12.850 metri di dislivello positivo e 11.557 negativi, suddivisi in 13 tappe. Sul sito ufficiale (www.altaviadellegrazie.com) sono disponibili anche varianti più brevi (7 tappe) e un itinerario per mountain bike (8 tappe). Ai pellegrini che completano il percorso viene consegnato il Testimonium, attestato ufficiale del cammino.
Una guida aggiornata e arricchita
La prima edizione della guida, pubblicata nel 2023, si è esaurita in breve tempo. Questa nuova versione contiene dati più specifici sulle ospitalità, numerosi contenuti grafici e fotografici e una doppia dedica: a Merelli e a Serena Nodari di Gandino, scomparsa a 55 anni nel 2025. “Abbiamo aggiunto una serie di dati più specifici, soprattutto riguardo alle diverse ospitalità disponibili e aumentato sensibilmente contenuti grafici e fotografici (c’è anche Padre Ernesto sull’Alta Via)”, spiega Castelli.
Ospitalità a donativo e iniziative locali
Lungo il percorso, numerose strutture religiose, comunitarie e familiari accolgono i pellegrini con la formula “a donativo”, senza tariffa fissa. Tra le esperienze più significative, il Santuario del Perello, dove don Roberto Falconi coordina le accoglienze, la casa di Lucia e Maurizio a Plazza in Valle del Riso, il monastero delle suore Clarisse di Lovere, l’Oasi Capitanio con le suore di Carità e il convento delle Orsoline a Gandino.
A Parre, la parrocchia ha predisposto dal 2018 una struttura con cucina, posti letto e lavanderia. Dal 2022 il parroco don Andrea Pressiani ha avviato l’iniziativa “Metti una sera un pellegrino a cena”, come spiega Castelli: “Viene proposto alle famiglie della comunità di ospitare un pellegrino a cena. C’è una tabella condivisa che segnala gli arrivi di pellegrini (e la loro nazionalità), nella quale le famiglie danno disponibilità per una cena a casa o, volendo, anche in pizzeria”.
Varianti di percorso e luoghi simbolici
La guida segnala anche piccole varianti, tra cui quella di Fiobbio in Valle del Lujo, che conduce alla cappella dedicata alla Beata Pierina Morosini, martirizzata proprio in quei luoghi.
Il simbolo e la visione per il futuro
Castelli conclude: “La nuova edizione della Guida è un punto di arrivo per i dieci anni di storia dell’Alta Via delle Grazie, ma anche un nuovo punto di partenza per mettere in rete collaborazioni sempre nuove, articolate e condivise. Il quadrifoglio blu e giallo che abbiamo scelto come nostro simbolo rappresenta coi suoi petali i pilastri fondanti del Cammino: natura, spiritualità, arte e accoglienza”.
Presentazione ufficiale e disponibilità
La nuova guida verrà presentata venerdì 19 settembre alle 20.45 a Bergamo, nella Sala delle Carte della Parrocchia di Santa Maria Immacolata delle Grazie, chiesa giubilare per l’Anno Santo 2025 e luogo simbolico del Cammino. Il volume è acquistabile anche online sul sito www.altaviadellegrazie.com al prezzo di 18 euro. Ulteriori presentazioni in Bergamasca saranno comunicate sui canali social ufficiali dell’Alta Via delle Grazie.

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