Dalla roggia Serio alla piscina popolare
Nato per riportare alla luce la città che fu, con le sue usanze, quando ancora era solcata da corsi d’acqua ora interrati quasi del tutto, il gruppo Facebook Bergamo da scoprire, si dedica alla riscoperta di una gara sportiva molto sui generis. Alla fine dell’Ottocento il tratto della roggia Serio presso la torre del Galgario era praticamente una sorta di piscina pubblica. L’insegna recitava chiaramente “Bagni pubblici” e la struttura venne inaugurata il 2 giugno 1886 per volontà del sindaco, che autorizzava l’apertura di uno stabilimento balneare.
Come ricordato, “lo stabilimento balneare era aperto ogni giorno, da giugno a settembre, dalle ore 5 alle 14 e dalle 16 alle 21”, consentendo a tutti di fare il bagno per pochi centesimi. La piscina si trovava all’altezza dell’ex monastero del Galgario, dove in seguito sorgerà il comando della Polizia Stradale.
I “bói” e la sorveglianza dei costumi
I bagni popolari, conosciuti come “I bói”, prendono il nome dai bollini che certificavano il pagamento dell’ingresso. La vasca è divisa in due aree: “la metà più a monte era riservata ai nuotatori esperti, la parte a sud ai principianti”.
Gli utenti potevano usufruire di camerini e di un servizio di biancheria, riservato soprattutto ai più facoltosi, che costava “solo due soldi”. Come specificato dalle cronache dell’epoca, la sorveglianza garantiva il rispetto delle regole di decenza affinché “i costumi non fossero troppo ridotti”.
Il cimento invernale e il bagno di Capodanno
Oltre all’uso estivo, la piscina ospita anche un evento eccezionale: il bagno di Capodanno, che si trasforma in una vera e propria gara di nuoto. Emilio Zenoni, nel volume Il Novecento a Bergamo, ricorda come “I bói venivano riaperti in via del tutto eccezionale e i nuotatori esentati dal prezzo del bollino”.
La prima competizione si svolge il 14 gennaio 1906, mentre l’ultima, che segna la fine della stagione del “cimento invernale”, ha luogo il 14 gennaio 1920. Il percorso misura circa un centinaio di metri, con partenza dalla torre del Galgario e arrivo alla Porta di Sant’Antonio, all’imbocco di via Pignolo bassa.
Il bagno gelido del 1915 e l’entusiasmo del pubblico
Tra gli episodi più celebri viene ricordata la prova del 1° gennaio 1915 alle 14.30, quando quattro atleti della Società Bergamasca di Ginnastica e Scherma affrontano le acque gelide della roggia Serio con l’aria a -4 gradi.
L’Eco di Bergamo descrive la scena: “Ieri largo concorso pubblico assiepato lungo gli argini del canale. Malvezzi, ha coperto l’andata ed il ritorno risalendo la corrente, raccoglie insistiti applausi. Gli organizzatori offrono una medaglietta ricordo e un provvidenziale vin brulé. I Rarinantes benestanti, a loro spese, bevono un grappino al bar della piazzetta di Santo Spirito”.
Un ricordo che resiste nel tempo
Lo storico Luigi Pelandi testimonia che “ancora negli anni Sessanta era visibile il portone che dava accesso al misero stabilimento dei bagni pubblici popolari”, segno tangibile di una tradizione che, tra sport, socialità e coraggio, ha segnato la vita di intere generazioni bergamasche.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.