Guido Resta, l’ultimo saluto a una vita tra bridge e impresa

Scompare a 83 anni lo storico dirigente della Masenghini e figura centrale del bridge italiano: dalle vittorie al tavolo a quelle nell'impresa

Una figura carismatica nel panorama bergamasco

La comunità bergamasca e il mondo del bridge italiano hanno detto addio a Guido Resta, scomparso nella serata di giovedì 4 settembre, all’età di 83 anni (ne avrebbe compiuti 84 a dicembre). L’ex amministratore unico della storica azienda di carte da gioco Masenghini, nonché punto di riferimento nazionale nel mondo del bridge, si è spento circondato dall’affetto della sua famiglia. Nella giornata di venerdì 6 settembre, numerose persone hanno reso omaggio alla sua memoria recandosi presso la camera ardente allestita a Bergamo, dove Resta risiedeva con la moglie Anna, città che considerava ormai casa, pur essendo originario di Milano. Oggi alle 10.30 l’ultimo saluto in Sant’Alessandro della Croce.

Il figlio Ferruccio Resta, presidente della Fondazione Politecnico di Milano, ha ricordato con commozione la figura del padre, definendolo “caparbio e autorevole”, un uomo che ha sempre saputo trasmettere autorevolezza senza mai imporre autoritarismo. Con lui lo piangono anche i fratelli Leopoldo, Monica e Luisa. La famiglia ha sottolineato l’importanza che Resta attribuiva ai valori della squadra, tanto nel lavoro quanto nello sport.

Dirigente sportivo e capitano delle nazionali italiane

Guido Resta ha lasciato un segno indelebile anche nel panorama sportivo. Figura di primo piano nel bridge italiano, è stato capitano di diverse squadre nazionali, guadagnando risultati di rilievo a livello internazionale. Tra i più importanti, si ricordano l’argento alla Bermuda Bowl del 1983, il bronzo della Nazionale femminile nella Venice Cup del 1987, l’argento agli Europei a squadre del 2008 e l’oro nel Campionato Open a squadre del 1983. A questi si aggiungono anche il titolo nella Coppa Italia del 2002.

Come capitano della Nazionale Women, ha saputo creare un ambiente fondato su amicizia, rispetto e coesione, qualità che lo hanno reso particolarmente apprezzato dai suoi atleti. La Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) gli ha dedicato un ricordo sulla home page del proprio sito, sottolineando le sue doti di correttezza, mediazione e umanità, caratteristiche che gli hanno permesso di diventare un leader rispettato e stimato.

Alla guida della Masenghini

Dal punto di vista imprenditoriale, Resta ha legato il proprio nome alla Masenghini, storica realtà bergamasca produttrice di carte da gioco. Ne è stato amministratore unico dal 1985 fino al dicembre 2003, anno in cui l’azienda è stata assorbita dal Gruppo Dal Negro. Durante la sua gestione, l’azienda ha consolidato la propria posizione nel settore, beneficiando della visione manageriale e della passione per il gioco che Resta riusciva a unire in modo unico.

Secondo le parole del figlio Ferruccio, il padre aveva la capacità di coniugare l’efficienza imprenditoriale con l’entusiasmo sportivo, dando sempre valore al gioco di squadra, tanto in azienda quanto ai tavoli da bridge. La famiglia ha ricordato anche la sua attenzione per i giovani: Resta (sotto, nel 2023, ultimo campionato squadre miste con promozione in prima serie) amava ascoltare e dialogare, creando relazioni autentiche con le nuove generazioni, comprese quelle dei suoi nipoti, con cui manteneva il rituale quotidiano della cena. Il suo ricordo rimarrà vivo non solo nei successi ottenuti, ma anche nell’esempio umano e professionale che ha saputo lasciare in chi lo ha conosciuto.

Redazione

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