L’Opera Sant’Alessandro celebra 180 anni tra educazione, inclusione e futuro

Con un evento partecipato da autorità civili e religiose, prende il via l’anno celebrativo per il 180° anniversario del Collegio Vescovile, tra nuovi progetti formativi e iniziative di sostegno allo studio

Con una cerimonia partecipata da istituzioni civili e religiose, ha preso il via il percorso celebrativo per i 180 anni dell’Opera Sant’Alessandro, realtà educativa storica di Bergamo. Il collegio, fondato nel 1846, si prepara a vivere un anno ricco di appuntamenti culturali e commemorativi, con al centro una riflessione profonda sul senso dell’educazione come atto d’amore, inclusione e crescita integrale.

L’evento di apertura si è tenuto l’8 settembre presso l’Auditorium di via Garibaldi, alla presenza della sindaca Elena Carnevali, del vescovo Francesco Beschi, del presidente della Fondazione mons. Davide Pelucchi, e di numerose personalità del mondo politico e accademico, tra cui i consiglieri regionali Davide Casati e Michele Schiavi. In sala anche docenti, famiglie e oltre 270 operatori dell’Opera, che oggi conta circa 2.000 studenti distribuiti su nove istituti, dall’infanzia alle superiori.

Il cuore della giornata è stata la presentazione del nuovo Progetto educativo dell’Opera Sant’Alessandro, un documento condiviso che ridefinisce la visione formativa dell’istituzione e pone l’accento su inclusività, umanità e valorizzazione del talento individuale. Il rettore don Emanuele Poletti ha spiegato che si tratta di un documento in evoluzione, costruito in modo partecipato con docenti, coordinatori, CdA e consulenti esterni.

A fare da sintesi al progetto è il Manifesto delle Scuole dell’Opera, incentrato su cinque parole chiave: Competenza, Curiosità, Intraprendenza, Umanità e Crescita integrale. Attorno a questi valori si è sviluppata anche la parte artistica dell’evento, con una rappresentazione teatrale interpretata dall’ex allievo Walter Tiraboschi, accompagnato al pianoforte da Dario Natali e dalla ballerina Ilaria Prometti, mentre le illustrazioni di Michele Ferri facevano da cornice visiva.

Tra le novità più rilevanti annunciate durante l’incontro, le nuove borse di studio “Diamo futuro al talento”, pensate per garantire accesso alla formazione a studenti meritevoli delle scuole secondarie in difficoltà economica. Il progetto è gestito con la Fondazione della Comunità Bergamasca e rappresenta, nelle parole del vicepresidente Marco Ghitti, «un modo per custodire 180 anni di storia e guardare con fiducia al futuro».

Nel suo intervento finale, la sindaca Carnevali ha sottolineato l’importanza del ruolo delle scuole paritarie nel sistema educativo nazionale, ricordando la necessità di un aggiornamento normativo alla luce delle nuove sfide sociali e demografiche. Il vescovo Beschi, invece, ha rimarcato il ruolo dell’Opera come presenza significativa in un contesto educativo pluralista, parlando di una missione che richiede alleanza valoriale e coraggio formativo.

Ai ragazzi e alle ragazze presenti, mons. Beschi ha rivolto un invito chiaro: “Abbiate fiducia, amore e fierezza del Sant’Alessandro. Riceverete un insegnamento che vi accompagnerà per tutta la vita”.

Con questo avvio, l’Opera Sant’Alessandro non solo celebra la sua storia, ma rilancia la sua identità come luogo di educazione integrale, capace di accogliere, sostenere e far crescere le nuove generazioni. Nei mesi a venire, seguiranno altri momenti pubblici di riflessione e celebrazione, a testimonianza di un impegno educativo che guarda lontano.

Redazione

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