Autopsia alla centenaria trovata in casa: esperta di mummie per chiarire la data della morte

L'antropologa forense Giulia Caccia, del team della nota Cristina Cattaneo, affiancherà il medico legale nell'esame sul corpo di Francesca Pettinato. La figlia è indagata per occultamento e truffa.

polizia squadra mobile

Lunedì mattina all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sarà effettuata l’autopsia sul corpo di Francesca Pettinato, la donna ultracentenaria trovata morta nell’appartamento di via De Gasperi, dove sarebbe rimasta per mesi, forse quasi un anno, senza che nessuno potesse vederla. A condurre l’esame sarà il medico legale Matteo Marchesi, affiancato dall’antropologa forense Giulia Caccia, specialista nel trattamento di corpi in avanzato stato di decomposizione e mummificazione.

Giulia Caccia fa parte dell’equipe coordinata da Cristina Cattaneo, medico legale tra i più noti in Italia, già coinvolta in casi di rilevanza nazionale come quello della giovane Yara Gambirasio. La presenza dell’antropologa è considerata cruciale per determinare la data esatta del decesso, che, secondo quanto riferito dalla figlia della defunta, risalirebbe al 17 settembre 2024. Un’informazione che sarà attentamente verificata, poiché decisiva ai fini dell’indagine.

Il caso ha suscitato forti emozioni nell’opinione pubblica, non solo per la macabra scoperta, ma anche per lo scenario in cui è stato rinvenuto il corpo: abitazione in condizioni di grave degrado, tapparelle chiuse, rifiuti e incuria ovunque, in un contesto completamente isolato dal mondo esterno. All’interno, oltre alla defunta, viveva solo la figlia, ora ricoverata nel reparto di Psichiatria dello stesso ospedale dove avverrà l’autopsia. Alla donna, identificata con le iniziali P.B., è stato assegnato d’ufficio l’avvocato Francesco Mangone, che la visiterà lunedì.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giulia Angeleri, mirano a chiarire se la figlia abbia occultato volontariamente il corpo della madre per continuare a percepirne la pensione, l’indennità di accompagnamento e i benefici della legge 104. In questo contesto, la data esatta della morte sarà fondamentale per stabilire l’eventuale indebito profitto economico ottenuto dopo il decesso.

Il fratello della donna, preoccupato per l’assenza di notizie da tempo, ha allertato le autorità, che hanno fatto irruzione nell’abitazione trovando il cadavere e la figlia in evidente stato confusionale. Ai poliziotti, avrebbe sussurrato: “Non volevo lasciare andare mamma”, frase che getta ulteriori ombre su una vicenda dai contorni tanto drammatici quanto inquietanti.

Il fascicolo aperto dalla Procura prevede al momento le ipotesi di reato di occultamento di cadavere e truffa aggravata, in attesa degli esiti autoptici che potranno chiarire anche le cause del decesso, che al momento si ritiene sia avvenuto per cause naturali, data l’età avanzata della donna.

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