Un nuovo episodio di truffa ai danni di un’anziana si è consumato nel pomeriggio di lunedì 29 settembre a Bergamo, dove un uomo di 37 anni è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato. Il malvivente, già noto alle forze dell’ordine per reati simili, si è finto un perito del tribunale per sottrarre a una donna ultraottantenne oltre 600 grammi di gioielli e più di 600 euro in contanti.
La truffa è stata scoperta e interrotta grazie a un’operazione della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, impegnata in un servizio di prevenzione dei reati predatori. Gli agenti hanno notato l’uomo aggirarsi con fare sospetto nei pressi di un condominio situato non lontano dalla Questura. Vestito con abiti scuri e una coppola bianca, si muoveva in modo ambiguo e nervoso, attirando così l’attenzione della pattuglia.
Il controllo ha confermato i sospetti degli agenti: l’uomo, sottoposto a una perquisizione, è stato trovato in possesso di una notevole quantità di preziosi e contanti, il tutto appena sottratto con l’inganno. Il truffatore ha ammesso poco dopo di aver appena messo a segno una truffa.
La dinamica del raggiro si è rivelata particolarmente elaborata: l’uomo aveva contattato telefonicamente la vittima, spacciandosi per un ufficiale dei carabinieri. Con tono rassicurante, le ha riferito dell’esistenza di un’indagine legata a un furto in gioielleria, nel quale sarebbe rimasta coinvolta – inconsapevolmente – l’auto del marito. Per chiarire la situazione, ha spiegato alla signora che sarebbe passato un “perito del tribunale” a effettuare una verifica dei beni presenti in casa, confrontandoli con quelli rubati.
Ingannata dalla falsa autorità, l’anziana ha aperto la porta al finto perito. L’uomo ha poi chiesto di visionare e fotografare i gioielli, fingendo di doverli confrontare con quelli trafugati. In realtà, li ha inseriti nella propria borsa insieme ai contanti, per poi allontanarsi rapidamente dall’abitazione.
Nel frattempo, la donna – accortasi del raggiro – ha allertato le forze dell’ordine, permettendo ai carabinieri e alla polizia di intervenire in tempo utile. Gli agenti, già sulle tracce dell’uomo, lo hanno bloccato pochi minuti dopo il colpo, recuperando l’intero bottino. Gli oggetti preziosi verranno restituiti alla legittima proprietaria, mentre per il truffatore si sono aperte le porte del carcere.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo ricorrente, le truffe agli anziani, spesso perpetrate con l’uso di identità false e stratagemmi che fanno leva sulla fiducia nelle istituzioni. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di non fidarsi di telefonate sospette, di non consegnare denaro o oggetti a sconosciuti e di contattare sempre il 112 in caso di dubbi.
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