Bilancio positivo per l’area sosta moto del Seminario: quasi mille mezzi accolti

Conclusa con successo la sperimentazione estiva in via Tre Armi: 120 posti gratuiti per moto e scooter hanno migliorato ordine e sicurezza nelle serate di Città Alta

Un progetto pensato per i motociclisti serali

Si è chiusa con esito positivo la sperimentazione dell’area di sosta gratuita per moto e scooter in via Tre Armi 2, nel cuore di Bergamo Alta, organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con il Seminario Vescovile Giovanni XXIII e con il supporto operativo dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Bergamo.

L’iniziativa è rimasta attiva per 12 serate, distribuite tra il mese di agosto e metà settembre, esclusivamente durante i venerdì e sabato sera, con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda di posteggi sicuri per motocicli in una zona ad alta frequentazione serale.

Oltre 120 posti gratuiti e quasi mille veicoli ospitati

Il parcheggio temporaneo ha messo a disposizione 120 posti gratuiti, pensati per agevolare in particolare i giovani e i frequentatori notturni della zona, evitando soste irregolari o pericolose. In totale, l’area ha ospitato quasi 1.000 motocicli nel corso delle serate di apertura.

I risultati sono stati molto incoraggianti: più ordine nella gestione del traffico, maggiore sicurezza per i mezzi parcheggiati, e un servizio accolto favorevolmente dai cittadini, che hanno apprezzato la comodità e la regolamentazione dell’area.

Ringraziamenti e collaborazione tra enti

Un particolare ringraziamento è stato rivolto al Rettore del Seminario Vescovile, don Gustavo Bergamelli, per la disponibilità a concedere gli spazi e alla squadra di volontari dell’Associazione Carabinieri in congedo, coordinati dal vicepresidente Michele Taddei, che ha garantito una presenza costante e un presidio attento dell’area di sosta durante tutte le serate previste.

Questa sinergia tra istituzioni pubbliche, enti religiosi e associazioni di volontariato ha rappresentato un esempio virtuoso di gestione condivisa del territorio, a beneficio della collettività.

Un modello da riproporre per il futuro

Alla luce dei risultati positivi, l’Amministrazione comunale valuta la possibilità di riproporre l’iniziativa in futuro, magari estendendola ad altri periodi dell’anno o replicandola in altre zone della città.

La sperimentazione ha infatti dimostrato che interventi mirati e di facile attuazione possono contribuire a migliorare la vivibilità urbana, soprattutto nelle aree turistiche e ad alta densità di traffico serale.

Redazione

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