Jonathan Lobati difende l’agricoltura italiana: “Ok alla mozione contro le politiche europee penalizzanti”

Il consigliere regionale sostiene la protezione del settore agricolo di fronte alle riforme della PAC post-2027, evidenziando i rischi per le filiere tradizionali e di qualità

La preoccupazione per la nuova riforma della PAC post-2027

Oggi, 21 ottobre, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la mozione per la difesa dell’agricoltura italiana, in risposta alle problematiche sollevate dalle recenti novità della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che entrerà in vigore dopo il 2027. La proposta avanzata dalla Commissione europea prevede un unico fondo nazionale che ingloberebbe la stessa PAC, riducendo fortemente le politiche di sostegno al settore agricolo e creando potenziali difficoltà per le filiera tradizionali e le coltivazioni di qualità.

La riforma proposta rischia di annullare specifiche misure mirate, dirigendo invece risorse verso obiettivi più generali, con il rischio di creare disuguaglianze tra diverse regioni o categorie produttive. Inoltre, il sistema proposto aumenterebbe la complessità burocratica per le Regioni e gli agricoltori, introducendo nuovi oneri amministrativi.

Jonathan Lobati esprime preoccupazione: “Tagliare le risorse significa svalutare il settore”

Nel contesto di queste riforme, il consigliere regionale Jonathan Lobati ha commentato con preoccupazione l’approvazione della mozione, evidenziando che la riforma della PAC potrebbe indebolire il settore agricolo, penalizzando le politiche di sostegno.

“I nostri allevatori e agricoltori sono molto preoccupati” , ha dichiarato Lobati. “In questi anni il comparto ha superato situazioni difficili, come guerre e pandemie, con grande coesione e resilienza. Ridurre le risorse comunitarie significa svalutare l’intero settore e mettere a rischio il suo sviluppo futuro, sia dal punto di vista tecnologico che ambientale”.

Lobati ha sottolineato che la proposta europea potrebbe anche creare disuguaglianze tra le Regioni italiane, a causa di obiettivi che potrebbero non essere realistici o non considerare le differenze strutturali e territoriali. La nuova burocrazia introdotta dal fondo unico nazionale potrebbe comportare anche un aumento dei costi amministrativi, sottraendo risorse che dovrebbero essere destinate agli investimenti produttivi.

Le richieste di Forza Italia: protezione per il settore agricolo

Forza Italia, che ha sostenuto la mozione, chiede alla Giunta Regionale di impegnarsi per garantire che eventuali riforme non riducano le risorse destinate alla PAC e che rimanga garantita la specificità del fondo. Secondo il partito, è fondamentale che la PAC mantenga la flessibilità, la trasparenza e il supporto necessari a favore delle amministrazioni locali e degli agricoltori, per consentire una gestione mirata e specifica delle risorse agricole.

La mozione, che riflette una forte preoccupazione per il futuro dell’agricoltura, chiede che le risorse economiche destinate alle politiche agricole rimangano adeguate e che non vengano accorpate in un fondo unico che potrebbe risultare inefficace per le esigenze del settore.

Redazione

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