A Loreto nasce il “Bosco della comunità”: 250 alberi per una città più verde

Tra dicembre 2025 e marzo 2026, prenderà forma il nuovo polmone urbano donato dalla Cooperativa Della Comunità in occasione del suo cinquantesimo anniversario

Un regalo per la città, un investimento per il futuro. In occasione dei suoi cinquant’anni, la Cooperativa Della Comunità di Stezzano ha scelto di celebrare l’importante traguardo non con una festa, ma con un gesto concreto: donare 250 piante al quartiere di Loreto, a Bergamo, per la realizzazione di un nuovo bosco urbano. Il progetto, già approvato dalla giunta comunale, prenderà forma tra dicembre 2025 e marzo 2026, nel tratto di via Curie, lungo la strada statale Briantea, dove la vegetazione fungerà da barriera naturale contro traffico, inquinamento e rumore.

La nuova area verde si chiamerà “Bosco della comunità”, e fa parte di un’azione più ampia di forestazione urbana diffusa che coinvolge anche altri Comuni del territorio. L’iniziativa unisce sostenibilità ambientale e impegno sociale, pilastri fondanti della cooperativa, attiva ben 16 anni prima dell’introduzione della legge sulle cooperative sociali. «Questo bosco è un dono ai cittadini e una risposta concreta ai bisogni ambientali della nostra epoca», ha dichiarato Cristina Offredi, presidente della cooperativa.

L’intervento interesserà un’area particolarmente esposta all’inquinamento atmosferico e acustico, a ridosso di una delle arterie più trafficate di Bergamo. Verranno messe a dimora specie vegetali autoctone, per garantire la compatibilità ecologica e favorire l’attecchimento. Il 60% delle nuove piante sarà costituito da alberi, mentre il restante 40% da arbusti, selezionati per la loro efficacia nella filtrazione delle polveri sottili, nel raffrescamento urbano e nella creazione di habitat per la fauna locale.

Il progetto non si limita alla piantumazione, ma include un impegno concreto e continuativo da parte della cooperativa: per i prossimi cinque anni, sarà infatti responsabile della manutenzione dell’area, compresa l’irrigazione — prevista per almeno dieci interventi all’anno, da intensificare in caso di periodi siccitosi — e lo sfalcio dell’erba.

Anche l’Amministrazione comunale ha accolto con favore l’iniziativa, sottolineandone l’importanza per la vivibilità urbana. «Il bosco urbano non è solo un gesto simbolico, ma una vera e propria azione strutturale di adattamento climatico e rigenerazione urbana», ha commentato l’assessora alla Transizione ecologica, Oriana Ruzzini. «Le aree boscate rappresentano un rifugio per la biodiversità, contrastano l’effetto isola di calore, assorbono CO₂, riducono l’inquinamento acustico e favoriscono la presenza di insetti impollinatori. Questa iniziativa si inserisce nel piano di implementazione arborea che l’Amministrazione comunale ha programmato per l’inverno e la primavera 2026».

Il “Bosco della comunità” sarà il primo passo concreto verso una rete verde cittadina, un’azione che testimonia come la collaborazione tra pubblico e privato sociale possa generare benefici ambientali duraturi e condivisi. Non un semplice anniversario, ma un’eredità per le generazioni future.

Redazione

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