Un doppio lutto ha colpito la comunità di Castelli Calepio in un’unica, tragica giornata. Mentre mercoledì 12 novembre nella chiesa di Tagliuno si celebrava il funerale di Nicoletta Gavazzeni, 60 anni, suo padre Vittorio, 89 anni, si spegneva nella casa di famiglia a Cividino. Un drammatico intreccio del destino che ha lasciato senza parole i residenti delle frazioni di Cividino-Quintano e Tagliuno.
Entrambi i Gavazzeni combattevano da tempo contro gravi patologie. Nicoletta, madre di due figli e trasferitasi da qualche anno a Tagliuno, era deceduta domenica 9 novembre dopo una lunga malattia. Pochi giorni più tardi, mentre parenti e amici si stringevano attorno alla sua bara per darle l’ultimo saluto, il padre Vittorio si è aggravato improvvisamente, fino al decesso avvenuto proprio nelle stesse ore del funerale.
Un dolore immenso per la moglie Giannina e per le altre due figlie, Lucia e Laura, che in pochi giorni hanno perso due colonne della famiglia. La notizia ha suscitato profonda commozione in paese, dove i Gavazzeni sono volti conosciuti e stimati.
Vittorio Gavazzeni era molto legato alla comunità. Ex piccolo imprenditore, era tra i fondatori del gruppo Alpini di Cividino, nato nel 1992, al quale aveva sempre dedicato energie e impegno. Anche quando la malattia lo aveva profondamente debilitato, non aveva rinunciato a partecipare alle iniziative. A luglio, durante la tradizionale festa alpina, era presente nonostante le difficoltà, e offrì un gelato ai compagni dicendo: “Forse sarà la mia ultima festa.” Un gesto semplice, che oggi assume un valore commovente.
Molti lo ricordano come un uomo generoso, sorridente e riservato, ma sempre pronto a mettersi a disposizione del gruppo e della collettività. A rendergli omaggio anche Damiano Zanni, capogruppo delle penne nere di Cividino-Quintano: «Ha dato anima e corpo agli Alpini. Gli saremo per sempre grati per il suo impegno e per il cuore che metteva in tutto ciò che faceva.»
I funerali di Vittorio Gavazzeni si terranno sabato alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Cividino, dove la comunità potrà rendergli l’ultimo saluto. Un addio che si intreccia con quello, ancora fresco, alla figlia Nicoletta. Due vite spezzate a pochi giorni di distanza, in un legame padre-figlia che nemmeno la morte ha potuto separare del tutto.
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