Allarme tra i giovanissimi: 333 segnalazioni in 10 mesi
A Bergamo cresce la preoccupazione per l’uso di sostanze stupefacenti tra i più giovani. Dal 24 gennaio al 12 novembre, dunque in poco meno di dieci mesi, gli agenti della Polizia Locale appiedata, la cosiddetta PolApp, segnalano 333 minorenni trovati con piccoli quantitativi di droga – in media due grammi a testa, per un totale di 692,94 grammi sequestrati.
Si tratta di ragazzi tra i 12 e i 17 anni, con i più giovani già coinvolti nel consumo di marijuana e hashish. Le segnalazioni sono di tipo amministrativo, ma comportano conseguenze concrete: dalla comunicazione ai Servizi sociali alle possibili difficoltà future nell’ottenimento della patente di guida.
Le conseguenze per i minorenni secondo Angeloni
«Le sanzioni amministrative hanno un peso reale»
L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni chiarisce che le segnalazioni non sono affatto prive di ricadute. Sottolinea che dopo l’invio della segnalazione in Prefettura parte subito un percorso con i Servizi sociali e che i ragazzi rischiano problemi seri, come il blocco delle pratiche per la patente.
Angeloni aggiunge inoltre che l’aumento dei numeri non significa automaticamente un incremento dei consumi, ma può dipendere da un controllo più capillare reso possibile dal servizio di polizia a piedi, attivo quotidianamente nelle zone più frequentate dai giovani.
Il protocollo “Scuole sicure” firmato il 12 novembre
Controlli mirati attorno a 16 istituti superiori
Mercoledì 12 novembre, in Prefettura, viene firmato il protocollo operativo “Scuole sicure”, alla presenza di:
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Assessore Giacomo Angeloni
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Comandante di Polizia Locale Monica Porta
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Prefetto Luca Rotondi
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Rappresentanti di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Provinciale
Il Comune ottiene 29.500 euro dal “Fondo per la sicurezza urbana” del Ministero dell’Interno. Le azioni previste partono subito e includono:
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controlli preventivi e repressivi, anche con unità cinofile,
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presidio quotidiano delle aree attorno a 16 scuole superiori di Bergamo:
Caniana, Pesenti, Galli, Rigoni Stern, Belotti, Vittorio Emanuele II, Quarenghi, Natta, Paleocapa, Falcone, Secco Suardo, Manzù, Sarpi, Lussana, Mascheroni e Mamoli.
I dati della PolApp: un controllo più capillare in centro
Minime quantità, ma segnalazioni in aumento
La comandante Monica Porta chiarisce che i sequestri riguardano esclusivamente la PolApp, attiva in centro e vicino alle scuole. Spiega che le quantità sono minime perché si tratta di detenzione per uso personale, ma sottolinea come la costante presenza degli agenti a piedi abbia incrementato le contestazioni.
Rileva inoltre che il Nucleo di Sicurezza Urbana continua il proprio lavoro, ma l’introduzione della PolApp ha ampliato il raggio d’azione, aumentando l’efficacia dei controlli.
Presidio, prevenzione e informazione
Il podcast dedicato agli studenti
Il protocollo include anche una serie podcast rivolta ai giovani, con l’obiettivo di parlare di droghe attraverso un linguaggio diretto e vicino ai ragazzi. L’assessore Angeloni spiega che intercettare i giovanissimi prima che emergano problemi seri è difficile e che servono strumenti innovativi di sensibilizzazione.
Sottolinea anche l’importanza della sicurezza integrata, che unisce controlli, prevenzione e collaborazione tra istituzioni per proteggere studenti e cittadini.
Obiettivo: proteggere i giovani e ridurre i rischi
Il quadro emerso dai primi dieci mesi di attività della PolApp mostra una forte presenza della droga tra i giovanissimi, ma anche una risposta immediata sul piano operativo e preventivo.
Con più controlli, nuove risorse e un approccio educativo, Bergamo punta a ridurre la diffusione delle sostanze stupefacenti tra i minori e a rafforzare la tutela nelle aree più sensibili, a partire dalle scuole.
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