La fatica del calendario e l’obbligo di adattarsi
«Non esiste un campionato così in nessun’altra parte del mondo»
Coach Alessandro Ramagli, battuta Rieti a domicilio per 88-68 nell’infrasettimanale dell’undicesimo turno del secondo campionato nazionale di pallacanestro, evidenzia il peso del ritmo imposto dalla Serie A2 2025/26.
«È chiaro che l’impatto fisico quando si giocano partite così ravvicinate fa la differenza e sposta gli equilibri e nella nostra vittoria di Rieti è stato così, perché le energie si fanno fatica a ricaricare. Questa situazione la vediamo anche in Eurolega, dove fanno fatica ad avere continuità squadre che ruotano 18 giocatori. Non esiste un campionato nazionale di seconda divisione con così tante partite da giocare come il nostro, non esiste in nessun’altra parte del mondo: per cui dobbiamo abituarci tutti a non avere più la vecchia mentalità da una sola partita la settimana la domenica».
Ramagli richiama poi gli ultimi giorni vissuti dalla squadra.
«Noi abbiamo giocato domenica contro Cremona, poi siamo partiti martedì per Rieti viaggiando sette ore, abbiamo giocato a Rieti la sera e fatto altre sette ore di viaggio per tornare e domenica giochiamo di nuovo contro Scafati e chi lo sa se domenica avremo ancora lo stesso carico di energie fisiche e mentali o no. Ma questo campionato è così e lo dico alla livornese: “ce lo dobbiamo far garbare”, perché sarà così da qui a fine campionato».
Le ragioni del successo di Rieti
«A fare la differenza è stato il diverso livello energetico»
Il coach spiega il perché della netta affermazione esterna per 88-68 al PalaSojourner: «A fare la differenza nella nostra vittoria a Rieti è stato il diverso livello energetico messo in campo tra noi e loro, un carico di energie e fisiche mentali diverso tra noi e Rieti, ma questo è tipico di questo campionato così intenso».
La motivazione dopo la sconfitta con Cremona
«Avevamo una maggiore voglia di riscattarci»
Il confronto con lo stato emotivo dell’avversaria è netto: «Rieti proveniva da una partita incredibile vinta la domenica a Verona, noi domenica avevamo perso in casa contro Cremona una partita altrettanto incredibile e avevamo probabilmente una maggiore voglia di riscattarci dopo un momento difficile e questo ha fatto la differenza sul campo».
Una vittoria di squadra nonostante le assenze
Gruppo unito e sguardo alla sfida con Scafati
Ramagli riconosce anche la qualità della prestazione collettiva, resa ancor più significativa dall’assenza dell’americano D’Angelo Harrison, infortunato.
Il gruppo guarda ora alla prossima gara: domenica 16 novembre, alle ore 18, all’Opiquad Arena di Monza, arriva Scafati per la 12ª giornata.
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