Stragi sulle strade: sei vittime al mese solo nel Bergamasco

Domenica 16 novembre la Giornata mondiale per le vittime della strada: numeri in aumento e una richiesta urgente di prevenzione e controlli

Nel solo territorio bergamasco, nel 2025, sono già morte quasi 70 persone in incidenti stradali. Un dato che segna un drammatico aumento rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza nazionale allarmante: in Italia ogni giorno si registrano in media otto morti sulle strade, pari a oltre tremila vittime all’anno. Numeri che ricordano una vera e propria emergenza sociale.

A Bergamo, si contano sei decessi al mese, un bilancio tragico che colpisce famiglie, comunità e territori interi. Dal 2007 a oggi, sono 1.157 i bergamaschi che hanno perso la vita in un incidente, un dato che equivale, simbolicamente, alla cancellazione di un intero paese dalla mappa. A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che molte di queste tragedie coinvolgono persone innocenti, travolte da comportamenti irresponsabili al volante.

Le cause principali restano le stesse: velocità eccessiva anche in ambito urbano, uso improprio del cellulare, guida sotto l’effetto di alcol o droghe, manovre azzardate e sorpassi vietati. Comportamenti che trasformano ogni tragitto in una possibile minaccia. Ne è un esempio recente il drammatico frontale avvenuto a Stezzano, costato la vita a tre persone per un sorpasso fuori legge.

Nonostante l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, l’effetto deterrente si sta rivelando insufficiente: a poche settimane dalla sua applicazione, la curva degli incidenti è tornata a salire, segno che inasprire le sanzioni non basta senza una strategia strutturata di prevenzione.

Educazione, tecnologia e controlli sistematici sono le tre leve su cui è urgente intervenire. Una delle proposte più sentite riguarda l’introduzione dell’educazione stradale già a partire dalle scuole elementari, affinché il rispetto delle regole e la consapevolezza del rischio diventino parte integrante della formazione dei più giovani. Inoltre, occorrono forze dell’ordine numericamente adeguate e strumenti tecnologici efficaci, non come strumenti di repressione ma come mezzi per garantire sicurezza collettiva.

Domenica 16 novembre, in occasione della Giornata mondiale delle vittime della strada, l’Associazione Familiari Vittime della Strada di Bergamo promuove un momento di ricordo e riflessione pubblica. L’evento si terrà a Osio Sopra, con una messa commemorativa alle ore 10 al Santuario Madonna della Scopa, celebrata dal parroco Don Matteo Perini. A seguire, alle ore 12, un pranzo conviviale al Bes Hotel Villa Zoia di Boltiere, occasione per condividere esperienze, sostegno e memoria.

Durante la giornata sarà anche allestito un punto informativo per sensibilizzare la cittadinanza e ricordare le vittime bergamasche degli incidenti stradali: un modo per rendere visibile un dramma spesso ignorato e per costruire consapevolezza a partire dal dolore di chi ha vissuto una perdita.

La giornata non è solo un momento simbolico, ma un’occasione concreta per promuovere una cultura della responsabilità e della sicurezza stradale, in un contesto dove la prevenzione può letteralmente salvare vite umane.

Redazione

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