Il Comune di Bergamo ha presentato il bilancio di previsione 2026-2028, con l’approvazione da parte della Giunta che anticipa l’arrivo del documento in Consiglio comunale entro Natale. Tra investimenti, spese in crescita e risorse da compensare, Palafrizzoni conferma la tenuta dei conti, pur denunciando nuovi tagli da parte del governo.
Secondo quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Sergio Gandi, si tratta di una manovra elaborata in tempi record rispetto all’ultimo decennio: “Mai così in anticipo – ha sottolineato a L’Eco di Bergamo –. Ci consente di operare da subito con assunzioni, mutui e pianificazione, già dal 1° gennaio”.
Entrate in crescita, trainate da Irpef e imposta di soggiorno
Le entrate previste nel bilancio 2026 seguono il trend positivo dell’anno in corso, con un incremento di 1,3 milioni di euro derivante in parte da:
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Aumento del gettito Imu (+500mila euro), grazie a una base imponibile più ampia
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Crescita dell’Irpef (+800mila euro), segnale di redditi in aumento
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Imposta di soggiorno a 3,8 milioni, +750mila euro rispetto al 2025, più che raddoppiata in 4 anni
“La tassa di soggiorno nel 2018 valeva 1,4 milioni – ha ricordato Gandi – oggi è quasi triplicata, segno della vitalità turistica della città”.
Spese in aumento per scuola, nidi e marginalità
Il bilancio evidenzia anche un aumento delle spese, con voci rilevanti in ambito educativo e sociale:
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Asili nido: lo Stato ha finanziato le strutture, ma non le spese gestionali
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Assistenza scolastica per studenti disabili: da 2,5 a 5 milioni in cinque anni
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Contrasto alla grave marginalità e ai minori non accompagnati
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Rinnovo del contratto del personale comunale: +1 milione di euro
“Sono costi inevitabili – ha spiegato Gandi – e riflettono una crescente domanda di servizi da parte della popolazione. Il nostro impegno è continuare a garantire tutto senza chiedere sacrifici ai cittadini”.
Investimenti: 30 milioni nel 2026, quasi 190 considerando fondi esterni
La programmazione triennale delle opere pubbliche prevede 68,8 milioni di euro tra il 2026 e il 2028, con oltre 30 milioni già fissati per il primo anno. Tra i principali interventi:
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5 milioni per le opere anti allagamento nella Valle di Astino
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2,2 milioni per la sistemazione idraulica di via Goisis
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1 milione per la corsia reversibile a Pontesecco (con cofinanziamento provinciale)
Tuttavia, se si includono progetti già avviati e finanziati esternamente (come e-BRT, TEB 2 e fondi PNRR), la cifra complessiva degli investimenti per il solo 2026 sfiora i 190 milioni di euro.
Tagli statali e vincoli normativi limitano l’autonomia fiscale
A pesare sul bilancio sono però i vincoli imposti a livello centrale:
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Tagli dal governo per 1,367 milioni nel 2026
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Fondo crediti di dubbia esigibilità bloccato a 50 milioni
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Rigidità su Imu e Irpef, con margini di manovra limitati
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Canone per l’occupazione del suolo pubblico ancora normato dallo Stato
“Sulle leve fiscali locali non abbiamo più spazio di manovra”, ha ribadito Gandi. “Servirebbe più autonomia e meno tagli”.
Niente sacrifici ai cittadini, sì alla responsabilità amministrativa
Per garantire l’equilibrio dei conti senza introdurre nuove tasse o tagli ai servizi, il Comune ipotizza la vendita di azioni A2A per 5,5 milioni e mutui per 10,7 milioni, anche se l’obiettivo resta quello di utilizzare l’avanzo di amministrazione, come già avvenuto nel 2025.
Infine, 3 milioni di risparmio sulle dotazioni di servizio confermano l’efficienza interna: “C’è stato grande senso di responsabilità da parte della struttura tecnica e politica”, ha concluso Gandi. “Abbiamo chiuso il bilancio senza pesare sui cittadini e senza rinunciare alla qualità dei servizi, nonostante le difficoltà e i tagli statali che ogni anno ci troviamo a subire”.
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