Sarà un Natale con più luci che ombre per l’economia bergamasca, trainato dal ritorno della fiducia e dalla spinta delle tredicesime, che quest’anno porteranno nelle tasche dei cittadini della provincia circa 910 milioni di euro, con un aumento del +3,2% rispetto al 2024. A certificarlo è il report di Confcommercio Bergamo, che evidenzia una ripresa dei consumi reali dopo anni segnati dall’inflazione e dall’incertezza.
Effetto tredicesima: più spesa e più regali
A fronte di una media di 1.300 euro a persona per lavoratori dipendenti e pensionati (e circa 820 euro calcolati sull’intera popolazione), la spinta al consumo si riflette soprattutto sugli acquisti legati alle festività: l’83,4% dei bergamaschi farà shopping natalizio, superando la media nazionale dell’81,5%.
La spesa media pro capite in provincia sarà di 228 euro, in crescita rispetto ai 220 euro del 2024 (+3,6%) e ben al di sopra della media italiana, stimata in 211 euro. In aumento anche la propensione a fare regali, che tocca il 49,5%(+3,1%), dato superiore rispetto al 47,8% nazionale.
Fusini (Confcommercio): “Fiducia in ripresa, ma servono politiche per i più fragili”
Il direttore di Confcommercio Bergamo, Oscar Fusini, sottolinea a L’Eco di Bergamo il ruolo positivo dell’aumento di salari e occupazione: “Ci auguriamo che l’effetto tredicesima possa finalmente stimolare consumi reali, non solo legati all’inflazione come avvenuto negli ultimi anni”. Tuttavia, Fusini avverte: “La fiducia cresce, ma la forbice sociale si allarga. Più del 16% dei bergamaschi dovrà rinunciare del tutto agli acquisti natalizi, stretto tra rincari e spese obbligate. È un segnale preoccupante”. Secondo l’analisi, pur se in risalita rispetto al 2020, i livelli di spesa e partecipazione rimangono inferiori rispetto ai periodi pre-crisi, in particolare rispetto ai livelli pre-2009: “Il commercio sta pagando il prezzo di un cambiamento strutturale che colpisce soprattutto i consumatori più fragili. Questo ha effetti diretti sulla sostenibilità di tutte le fasce del retail”.
Italia: +4,3% le tredicesime, ma inflazione ancora penalizzante
A livello nazionale, la tredicesima netta per dipendenti e pensionati toccherà i 57,4 miliardi di euro, in crescita del +4,3% rispetto al 2023. Una volta sottratti 9,4 miliardi per spese programmate, l’effetto reale sui consumi sarà pari a 48 miliardi (+5,2%). La spesa media familiare sarà di 1.964 euro, con un aumento del +2,8%. Ma l’inflazione accumulata negli ultimi quindici anni continua a pesare sul potere d’acquisto reale.
Nonostante questo, cresce la voglia di fare regali: l’81,5% degli italiani prevede di acquistarli (+2,0% rispetto al 2024) e la spesa totale nazionale per doni natalizi toccherà i 10,1 miliardi di euro.
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