Cresce la preoccupazione a Basella di Urgnano dopo due furti ravvicinati che hanno colpito il convento dei padri Passionisti e l’oratorio adiacente, lasciando dietro di sé danni ingenti, denaro sottratto e una comunità ferita e spaesata. L’ultimo episodio risale a mercoledì 17 dicembre, quando alcuni malviventi sono riusciti a introdursi all’interno del convento, devastando le stanze dei religiosi e portando via contanti ed effetti personali, molti dei quali dal grande valore affettivo.
Il primo blitz è avvenuto nella notte del 1° dicembre. In quell’occasione i ladri, dopo aver forzato una porta, sono entrati nel convento senza però sottrarre nulla. Successivamente è stato colpito l’oratorio: prima disattivando l’allarme e strappando i cavi delle telecamere di sicurezza, poi forzando l’ingresso e portando via diverse centinaia di euro, frutto di raccolte e iniziative della comunità.
Nonostante i danni agli impianti di sorveglianza, alcune immagini sono state recuperate. Due persone con il volto coperto sono state riprese all’interno dell’oratorio, mentre le telecamere di un ristorante vicino hanno immortalato tre individui – due uomini e una donna – allontanarsi a piedi lungo una strada di campagna.
Il secondo furto, ben più grave, è avvenuto durante la presenza di quattro padri all’interno del convento, riuniti per cena. In pochi minuti i ladri hanno scassinato l’ingresso e rovistato nelle stanze private, lasciando oggetti sparsi e cassetti svuotati. Entrambi gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri di Urgnano, che stanno conducendo le indagini.
Per fronteggiare l’emergenza, i residenti hanno creato un gruppo WhatsApp che conta una cinquantina di membri, utile per segnalare auto e movimenti sospetti. Un’azione spontanea ma non sufficiente a contenere il fenomeno. Tra le opzioni allo studio, anche la creazione di gruppi di vigilanza volontaria sul modello delle ronde di quartiere.
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