Bergamo si prepara a un importante intervento per migliorare la sicurezza idraulica della zona est della città. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale, partirà nella primavera del 2026 la realizzazione di un nuovo scolmatore sul torrente Tremana, un’opera fondamentale per ridurre il rischio di allagamenti nelle aree urbane limitrofe.
Un progetto strategico per la sicurezza idraulica
L’intervento, approvato nell’ultima riunione del 2025, prevede la costruzione di un canale sotterraneo per deviare le acque in eccesso del torrente Tremana in caso di piena. Lo scolmatore sarà realizzato a monte dello stadio, e le acque in eccesso verranno convogliate nel torrente Morla tramite un nuovo manufatto interrato lungo viale Giulio Cesare. Questo progetto è stato pensato per ridurre la pericolosità idraulica nelle aree urbanizzate, migliorando così la sicurezza di residenti, commercianti e della viabilità in generale.
Un intervento da 4,2 milioni con finanziamenti pubblici
Il progetto, dal valore complessivo di 4,2 milioni di euro, sarà finanziato in modo paritetico tra il Comune di Bergamo e la Regione Lombardia, nell’ambito del Programma 2024/2026 per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici. Con l’approvazione del progetto esecutivo, la procedura di gara verrà avviata subito dopo le festività, con l’obiettivo di dare il via ai lavori nella primavera del 2026. Il termine del cantiere è previsto entro la primavera del 2027.
Dettagli tecnici e studi per una gestione sicura delle acque
Il nuovo scolmatore si estenderà lungo viale Giulio Cesare, un’area che al momento non ospita corsi d’acqua naturali. Tuttavia, studi tecnici e simulazioni idrauliche hanno confermato che anche in caso di piogge eccezionali, l’acqua verrà completamente contenuta nel nuovo canale, senza causare problemi alle aree circostanti. Accanto allo scolmatore, verrà installato un impianto di grigliatura sulla Roggia Nuova, al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema idraulico e prevenire intasamenti nei tratti tombinati, soprattutto nei periodi di piena.
Un intervento sostenibile e integrato nell’ambiente urbano
Il progetto è stato sviluppato seguendo i Criteri Ambientali Minimi (CAM), che garantiscono l’uso di materiali sostenibili, la gestione efficiente delle acque meteoriche e un impatto ridotto sull’ambiente urbano circostante. Anche le aree verdi interessate dai lavori sono state considerate in modo attento, per integrare al meglio l’opera nel contesto paesaggistico di Bergamo. L’assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota, ha sottolineato l’importanza di questo intervento: “Si tratta di un’opera idraulica complessa e strategica, che affronta concretamente una delle principali vulnerabilità del nostro territorio urbano. Non solo migliorerà la sicurezza idraulica in una zona densamente abitata e trafficata, ma lo farà con soluzioni tecniche sostenibili e integrate nel contesto esistente”.
La tempistica dei lavori e gli sviluppi futuri
I lavori inizieranno ufficialmente nella primavera del 2026 e si protrarranno fino alla primavera del 2027. Nonostante l’importante dimensione e complessità dell’opera, il progetto mira a minimizzare il disturbo per i cittadini e le attività commerciali, assicurando al contempo una gestione più sicura delle acque in una zona soggetta a frequenti allagamenti. Il progetto dello scolmatore è solo uno dei numerosi interventi che l’Amministrazione comunale sta mettendo in atto per ridurre il rischio idraulico in una città in continua espansione.
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