Il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo in Val Taleggio resta avvolto dal mistero e apre uno scenario investigativo complesso. La vittima è Hassan, cittadino egiziano di 43 anni, richiedente asilo politico e senza precedenti penali. Carabinieri e Procura della Repubblica di Bergamo propendono per l’ipotesi di omicidio, anche se restano ancora da chiarire tempi e modalità del decesso.
Il corpo è stato scoperto nella mattinata di lunedì 5 gennaio, intorno alle 8.15, su una piazzola di sosta lungo la strada provinciale tra Taleggio e San Giovanni Bianco, a circa due chilometri dal paese. A fare la macabra scoperta sono stati due escursionisti, insospettiti da un mucchio di coperte colorate ai margini della carreggiata. Avvicinandosi, hanno notato un braccio che spuntava da sotto i teli e hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Il punto del ritrovamento è particolarmente isolato e buio nelle ore notturne, con temperature che in questi giorni scendono fino a -13 gradi, rendendo difficile stabilire con precisione da quanto tempo l’uomo fosse morto. Il traffico mattutino dei pendolari potrebbe essere passato accanto al corpo senza accorgersene, complice la scarsa illuminazione e la posizione defilata della piazzola.
Hassan era arrivato in Italia nel 2022 e nel 2023 era stato ospite del Centro di accoglienza profughi di Taleggio, dove aveva vissuto per circa otto mesi. Nel 2024, anche a causa di lavori di ristrutturazione, si era trasferito nel centro gestito dalla cooperativa Ruah a Sotto il Monte. Nel frattempo lavorava come muratore e imbianchino e manteneva contatti con amici nella zona. «L’ho visto poco tempo fa, stava bene e lavorava», ha raccontato un conoscente.
L’identificazione è avvenuta grazie alle impronte digitali, archiviate nel sistema Vestanet, e con il supporto di altri migranti che lo conoscevano. Un primo esame esterno sul corpo ha evidenziato diverse ferite alla testa, sia nella parte anteriore che posteriore del cranio, con un colpo particolarmente violento sul lato sinistro. Elementi che rafforzano l’ipotesi di un’aggressione. Sarà però l’autopsia, prevista nei prossimi giorni all’ospedale Papa Giovanni XXIII, a chiarire le cause esatte della morte e se le lesioni siano compatibili con un’azione violenta.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Hassan. L’uomo si sarebbe allontanato dal centro di accoglienza di Sotto il Monte senza avvisare i responsabili e potrebbe aver raggiunto Taleggio, dove aveva ancora amici e conoscenti. Qualsiasi cosa sia accaduta, secondo gli inquirenti, potrebbe essersi verificata durante la notte, in un arco di tempo con pochissimo traffico.
Fondamentali per l’inchiesta potrebbero rivelarsi le telecamere a lettura targhe presenti sul territorio: gli impianti comunali di Sottochiesa, Peghera e Avolasio, insieme a quelli di Vedeseta, coprono tutti gli accessi alla valle e potrebbero aver registrato movimenti sospetti o veicoli di interesse investigativo.
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