Il controllo dei Carabinieri e la fuga
Finalmente c’è un provvedimento cautelare nel caso di Sedrina. Dove la sera del 12 gennaio, a Sedrina, i Carabinieri hanno intercettato un’Alfa Romeo Junior segnalata dalla centrale operativa come mezzo sospetto, ritenuto probabilmente utilizzato per furti in abitazione commessi poco prima tra San Giovanni Bianco e Moio de’ Calvi. Alla vista della pattuglia, il conducente ha tentato la fuga, imboccando la strada statale 470 in direzione Sedrina a velocità sostenuta.
L’inseguimento lungo la Ss470
Ne è nato un inseguimento durato circa cinque minuti, durante il quale l’auto ha percorso la statale in modo estremamente pericoloso. La corsa si è conclusa all’altezza dell’incrocio con via Maivista, dove il conducente ha tentato un sorpasso azzardato.
L’incidente e il frontale
Nel tentativo di superare un altro veicolo, l’Alfa Romeo si è scontrata frontalmente con una Ford proveniente dalla direzione opposta. L’impatto ha innescato una carambola che ha coinvolto altre tre auto, compresa quella dei carabinieri impegnati nell’inseguimento. La scena è stata documentata anche da immagini circolate sul gruppo Facebook “Viabilità in Valle Brembana”.
La fuga del conducente
Subito dopo l’incidente, il conducente dell’Alfa Romeo ha approfittato della concitazione per darsi alla fuga a piedi, lanciandosi nei rovi a bordo strada e facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche, avviate immediatamente con il supporto del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco, non hanno dato esito positivo.
L’arresto del passeggero
Diversa la sorte del passeggero, un cittadino albanese senza fissa dimora, che è stato bloccato e arrestato dai Carabinieri a seguito dell’incidente. A seguito della perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di ingenti quantità di monili in oro.
La refurtiva e i furti
Gli accertamenti successivi hanno confermato che i gioielli rinvenuti erano provento dei furti in abitazione messi a segno tra le 17 e le 18.45 a San Giovanni Bianco e Moio de’ Calvi. Le vittime, rapidamente individuate, hanno formalizzato querela e hanno potuto rientrare in possesso della refurtiva recuperata.
Gli arnesi da scasso e le indagini
All’interno dell’auto, intestata a una società di leasing, i militari hanno rinvenuto anche diversi arnesi da scasso, che sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, su disposizione della Procura, è stato associato al carcere di Bergamo.
Le ricerche del complice
Le indagini proseguono per identificare e rintracciare l’uomo alla guida, attualmente in fuga, mentre i carabinieri continuano a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e i collegamenti con altri eventuali episodi criminali sul territorio.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.