Un colpo mirato con l’uso dell’impalcatura
Mercoledì 21 gennaio, attorno alle 20, tre ladri hanno messo a segno un furto alla Malpensata, utilizzando un’astuzia insolita per entrare nell’appartamento preso di mira. I ladri sono riusciti a salire sulla scaffalatura installata per lavori di ristrutturazione e a forzare la cassaforte di un appartamento situato al secondo piano di un palazzo che si affaccia sul Parco Ermanno Olmi. L’edificio è attualmente avvolto da impalcature, e questa è stata la chiave del colpo.
La dinamica del furto
Secondo quanto riferito dai vicini, alcuni rumori sospetti sono stati uditi attorno alle 20, ma era difficile individuare da dove provenissero, dato che molti appartamenti si trovano nello stesso palazzo. La residenza era vuota, e la proprietaria non era in casa al momento del furto. I malviventi, probabilmente dopo aver effettuato un sopralluogo, hanno deciso di agire quando i lavori di ristrutturazione erano appena iniziati. I ponteggi non erano ancora dotati di sistema di allarme, e i ladri hanno sfruttato questa finestra temporale per accedere all’abitazione.
Due dei complici sono saliti sui ponteggi e hanno raggiunto il balcone dell’appartamento, riuscendo a forzare gli infissi e accedere all’interno. Il terzo complice ha fatto da palo al volante di un’auto, rimanendo in strada per monitorare la situazione e garantire una via di fuga sicura.
L’utilizzo del flessibile per forzare la cassaforte
Il furto non è stato rapido, indicando che i ladri avevano il tempo di agire con calma. Dopo essere entrati nell’appartamento, hanno forzato la cassaforte a muro utilizzando un flessibile, portando via il bottino, che comprendeva denaro e gioielli di famiglia. Una volta rientrata a casa, la proprietaria ha subito dato l’allarme e il giorno successivo ha sporto denuncia presso i Carabinieri.
La zona sorvegliata e la presenza di telecamere
Il colpo è avvenuto in una zona che rientra tra le “zone rosse”, aree con vigilanza rafforzata e dotate di numerosi dispositivi di sorveglianza. In effetti, alcune telecamere sono presenti nell’area circostante, e i ladri potrebbero essere stati filmati durante l’azione. Le immagini delle telecamere potrebbero fornire elementi utili per l’indagine e per identificare i responsabili del furto.
Indagini in corso e danno ancora da quantificare
Il valore esatto del bottino non è ancora stato accertato, e le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere per raccogliere informazioni cruciali per risalire all’identità dei ladri. La presenza di un “palo” in auto e la meticolosità con cui è stato messo in atto il colpo potrebbero suggerire che l’azione fosse ben pianificata e che i ladri abbiano avuto familiarità con l’ambiente circostante.
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