Bergamo si prepara a tingersi di rosso e a immergersi nei colori e nei simboli della tradizione orientale. Domenica 8 febbraio, dalle 14 alle 18, il Parco Olmi della Malpensata ospiterà la festa del Capodanno cinese, un appuntamento ormai consolidato che richiama ogni anno centinaia di persone. L’evento, dedicato all’ingresso dell’Anno del Cavallo, sarà un’occasione di incontro tra culture, all’insegna della condivisione, della curiosità e del dialogo.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Cinese di Bergamo, con il patrocinio del Comune e della Provincia, e realizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio, tra cui Croce Rossa Italiana – Comitato di Bergamo, Cooperativa don Giuseppe Ferrari, Scuola Imiberg e Scuola di Cinese. Una rete di soggetti che conferma come la manifestazione non sia solo una festa, ma anche un progetto culturale e sociale radicato nella comunità.
Il 2026, secondo il calendario lunare, è l’anno del Cavallo di fuoco, un segno che nella tradizione cinese rappresenta vitalità, velocità, successo e buona fortuna. Gli organizzatori spiegano che si tratta di un anno carico di dinamismo e passione, simbolicamente associato all’energia e al movimento. Un messaggio positivo che la comunità cinese bergamasca desidera condividere con tutta la cittadinanza, come augurio di forza e slancio per il futuro.
La cultura cinese affonda le sue radici in una visione del tempo ciclica, scandita dal calendario lunare, in cui ogni anno è associato a un animale. La sequenza dei dodici segni – Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale – deriva da un’antica leggenda legata all’Imperatore di Giada. Ogni animale, inoltre, si combina con uno dei cinque elementi naturali – metallo, acqua, fuoco, legno e terra – dando origine a cicli che si ripetono solo ogni sessant’anni. Un Capodanno identico a quello del 2026 tornerà infatti nel 2086, rendendo l’anno del Cavallo di fuoco un evento particolarmente significativo.
Il pomeriggio alla Malpensata sarà strutturato come un percorso esperienziale tra cultura, arte e gastronomia. Il Parco Olmi verrà allestito con lanterne rosse, simbolo di fortuna e prosperità, e ospiterà una ricca sequenza di attività aperte a tutte le età. Tra i momenti più attesi ci saranno i laboratori di scrittura degli ideogrammi, pensati per avvicinare il pubblico alla lingua e alla simbologia cinese, e le degustazioni di cibi e piatti tradizionali, che permetteranno di scoprire sapori autentici.
Non mancheranno spettacoli di musica, teatro e sfilate in costume, insieme a una mostra di prodotti dell’artigianato cinese, testimonianza di una tradizione millenaria ancora viva. Il momento clou della giornata sarà la Danza del Dragone e del Leone, eseguita da acrobati: una performance spettacolare che, secondo la tradizione, serve a scacciare gli spiriti negativi e ad attirare prosperità.
Al di là dell’aspetto festivo, il Capodanno cinese rappresenta un’importante occasione di integrazione e dialogo interculturale. La celebrazione, che a livello mondiale cade ufficialmente il 17 febbraio, diventa a Bergamo uno spazio di incontro tra comunità diverse, favorendo relazioni sociali basate sulla collaborazione e sulla conoscenza reciproca.
«Nell’astrologia orientale – sottolineano i rappresentanti dell’Associazione Culturale Cinese di Bergamo – il cavallo è l’animale che più ama lo spazio aperto e il movimento. Quando questo spirito incontra l’elemento fuoco, la festa si trasforma in un palcoscenico vibrante di creatività». Un’immagine che ben riassume il senso dell’evento: energia, apertura e partecipazione.
L’ingresso sarà libero e gratuito. Nel corso del pomeriggio sarà inoltre attiva una raccolta fondi a favore della Croce Rossa, a conferma del legame tra la festa e il tessuto solidale della città. Un appuntamento che unisce tradizione, cultura e impegno civile, trasformando il Parco della Malpensata in un luogo di festa condivisa.
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