Ingegnere rumeno residente a Treviglio vittima di incidente sul lavoro: il dolore della famiglia

Un nuovo caso di morte sul lavoro in Lombardia, dove il sindacato chiede chiarezza e accertamenti rapidi per comprendere le cause della tragedia

Un drammatico compleanno trasformato in tragedia

Treviglio piange la morte di Dinu Florin Craiu, un operaio di 57 anni, laureato in ingegneria, deceduto giovedì mattina a seguito di un grave incidente sul lavoro presso lo stabilimento Prismag di Cambiago. La tragedia avviene in un giorno che doveva essere di festa per la sua famiglia: il 5 febbraio, giorno del compleanno della figlia di 12 anni, si trasforma in un incubo. Mentre la piccola era dai vicini, la madre e il fratello gemello di Craiu ricevono la notizia della sua morte. Dinu stava lavorando quando una lastra lo ha travolto, causandogli ferite fatali.

La commozione del fratello gemello e la richiesta di chiarezza

Il fratello gemello di Dinu, Ovidiu Lucian, non trattiene le lacrime mentre racconta la tragedia e stringe l’orologio del gemello. Il dolore per la perdita è grande, e tra le sue parole emerge un forte desiderio di giustizia. Lucian avrebbe voluto portare il corpo del fratello in Romania, per seppellirlo accanto al loro padre, ma i costi sono proibitivi e la situazione familiare complessa, con la loro madre di 80 anni ricoverata in ospedale. “Se avessi potuto scegliere, me ne sarei andato io al posto suo”, afferma con dolore. Il fratello, che chiede che venga fatta chiarezza sull’incidente, sottolinea che non è accettabile morire sul posto di lavoro. Per lui e la sua famiglia, ora, l’unico obiettivo è che vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto.

Le circostanze dell’incidente e la risposta delle autorità

L’incidente che ha causato la morte di Dinu Craiu si è verificato intorno alle 8:00 presso lo stabilimento Prismag di Cambiago, nella zona industriale di via Castellazzo 11. Per motivi che sono ancora oggetto di indagine, una lastra ha travolto l’operaio, schiacciandolo e intrappolandolo. I soccorsi sono arrivati tempestivamente: i vigili del fuoco hanno liberato il corpo, e il personale sanitario ha cercato di stabilizzare la vittima prima di trasportarlo d’urgenza al Policlinico di Zingonia. Nonostante le manovre di rianimazione, Dinu Craiu è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.

La Uil Lombardia chiede interventi urgenti per fermare le morti sul lavoro

Il sindacato Uil Milano Lombardia ha espresso il suo cordoglio per la morte dell’operaio, aggiungendo che questo è il sesto incidente mortale sul lavoro in Lombardia dall’inizio dell’anno. In una nota, la Uil sottolinea che si tratta di dinamiche che si ripetono con allarmante regolarità, come schiacciamenti, cadute dall’alto e l’uso inadeguato dei dispositivi di protezione individuale (Dpi). Il sindacato ha chiesto accertamenti rapidi sulle responsabilità e un impegno maggiore per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Le morti sul lavoro sono purtroppo una realtà troppo comune, e la Uil Lombardia ha ribadito la necessità di un cambiamento nella gestione della sicurezza sul lavoro, affinché simili tragedie non si ripetano più.

La vita di Dinu Craiu e il ricordo dei familiari e amici

Dinu Craiu, originario della Romania, viveva a Treviglio con la sua famiglia. Da circa tre anni lavorava presso la Prismag di Cambiago. Secondo quanto emerso, Craiu era laureato in Meccanica all’Università Tecnica di Cluj-Napoca e aveva accumulato diverse esperienze lavorative in Lombardia. In particolare, aveva lavorato in aziende di Dalmine, Antegnate, Pagazzano e Castel Rozzone. I suoi amici e vicini di casa lo ricordano come una persona sportiva, seria e senza vizi, un uomo che recentemente aveva acquistato una bicicletta nuova, con l’intenzione di iniziare a praticare il ciclismo.

Conclusioni: la necessità di garantire maggiore sicurezza sul lavoro

La morte di Dinu Craiu è una tragedia che porta con sé il doloroso ricordo di una vita spezzata troppo presto. Mentre la famiglia e gli amici piangono la sua scomparsa, la comunità di Treviglio chiede risposte. Il caso riaccende la discussione sulla sicurezza sul lavoro, una questione che necessita di maggiore attenzione da parte delle istituzioni e delle aziende per evitare che simili tragedie continuino a verificarsi. La morte di Dinu, un uomo di 57 anni che non ha mai avuto il tempo di vedere realizzati i suoi sogni, è una ferita che non si rimarginerà facilmente, ma la sua famiglia, ancora profondamente scossa, si augura che la verità venga a galla.

Redazione

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