Infortuni sul lavoro, in Bergamasca 13 casi ogni 1.000 occupati

Presentata la relazione della commissione regionale: circa 6mila incidenti riconosciuti l’anno, 22 morti nel 2025. Sicurezza e prevenzione al centro

incidenti sul lavoro

 In provincia di Bergamo si registrano ogni anno 13 infortuni riconosciuti ogni 1.000 lavoratori, un’incidenza che supera l’1% della forza lavoro. È il dato che emerge dalla relazione della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Lombardia, presentata ieri, che fotografa una situazione ancora critica nonostante alcuni segnali di miglioramento rispetto al passato.

La sicurezza nei luoghi di lavoro resta un tema drammaticamente attuale. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è la morte di Catalin Moise Robu, operaio 55enne di Ghisalba, deceduto lunedì in un cantiere. Nei mesi precedenti si erano registrati altri casi: il 5 febbraio a Cambiago aveva perso la vita Dinu Florin Craiu, 57 anni, residente a Treviglio, mentre il 19 gennaio un malore in un’azienda di Fornovo San Giovanni era costato la vita a Popa Valentin, camionista 54enne.

Al di là dei casi più gravi, il fenomeno coinvolge un numero significativo di lavoratori. Secondo i dati Inail analizzati dalla commissione, in Bergamasca si contano circa 13mila denunce di infortunio ogni anno, delle quali vengono riconosciute circa 6mila. Le restanti possono essere riqualificate come malattia professionale o non accolte. Rapportando le denunce riconosciute al totale degli occupati, si arriva appunto a 13 incidenti ogni 1.000 lavoratori.

Il trend recente mostra un andamento altalenante. Nel 2025 le denunce sono state 12.710, in calo rispetto alle oltre 14mila del 2019. Tuttavia, il numero degli infortuni mortali è cresciuto: 22 i decessi registrati lo scorso anno, quattro in più rispetto al 2024, dato che evidenzia come la riduzione complessiva degli incidenti non si traduca automaticamente in una diminuzione dei casi più gravi.

La relazione della commissione regionale individua 21 competenze di ambito lombardo su cui intervenire, tra cui il potenziamento delle attività ispettive delle Ats, l’incentivazione di piani mirati di prevenzione e il rafforzamento della formazione. Vengono inoltre indicate nove aree per le quali sarebbe auspicabile un intervento nazionale, come l’aumento del numero di ispettori e alcune revisioni normative.

Tra le buone pratiche citate figura il piano contro le cadute dall’alto promosso dall’Ats di Bergamo, una delle principali cause di incidenti nel settore edile, sviluppato in collaborazione con diversi partner territoriali.

«La sicurezza sul lavoro è un’emergenza che va affrontata con impegno e con soluzioni all’avanguardia», ha dichiarato Samuele Astuti, presidente della commissione d’inchiesta. Sulla stessa linea l’assessore regionale Simona Tironi, che ha ribadito come l’investimento sulla prevenzione rappresenti una priorità e come i proventi delle sanzioni vengano reinvestiti in sicurezza.

Dal territorio arrivano letture differenti. Esponenti di Fratelli d’Italia evidenziano come Bergamo, pur essendo un pilastro del comparto manifatturiero e delle costruzioni, abbia mostrato segnali di miglioramento nel periodo post-pandemico. Forza Italia sottolinea il calo complessivo degli infortuni, mentre i consiglieri del Partito Democratico richiamano la necessità di intervenire con maggiore decisione per aumentare la qualità del lavoro e tradurre le indicazioni della commissione in azioni concrete e continuative.

Il quadro che emerge è quello di una provincia produttiva, ma ancora esposta a rischi significativi. La riduzione degli infortuni passa attraverso controlli più incisivi, formazione costante e investimenti strutturali nella prevenzione, elementi considerati fondamentali per invertire in modo stabile la tendenza e ridurre un fenomeno che continua a incidere in maniera rilevante sul tessuto sociale ed economico del territorio.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il direttore di Ascom Bergamo evidenzia il progressivo spostamento del gioco verso la rete: nel...
gioco d'azzardo online
La riduzione degli apparecchi nei locali non coincide con un calo del fenomeno: il consumo...
camminata camminare
Nel quartiere San Paolo torna l’iniziativa dedicata al movimento e alla socialità: primo appuntamento mercoledì...
Dopo tredici anni alla guida della comunità, il prevosto saluta i fedeli di Leffe con...
La segnalazione di Marco Recalcati sulla pagina Vediamoci InCentro evidenzia una criticità nella zona del...
macchina della polizia di notte
Attimi di tensione in via Paleocapa a Bergamo: l’uomo, già ospitato nella struttura anni prima,...

Altre notizie