Il chiostro di San Francesco a Bergamo Alta, chiuso da quasi due anni, è pronto per riaprire al pubblico entro l’estate, grazie a un intervento di consolidamento e restauro. Questo spazio, che in passato è stato utilizzato come location per aperitivi al tramonto, si prepara a tornare una delle principali attrazioni turistiche della città. La terrazza, situata in Piazza Mercato del Fieno, custodisce una storia che risale al Duecento, periodo in cui venne costruita dai frati francescani e successivamente trasformata in celle per detenuti politici ai tempi di Napoleone.
Un intervento di consolidamento straordinario
Il Comune di Bergamo ha promosso un importante progetto di restauro, che ha coinvolto un accurato studio delle stratificazioni storiche. L’edificio, che poggia su un terreno fragile, ha subito ripetuti interventi di rafforzamento, come l’installazione di muri e contrafforti che, ora, coperti in parte dalla vegetazione, presentano lesioni visibili. I lavori, finanziati con un investimento che si avvicina al milione di euro, hanno visto un approfondito intervento su ogni singolo muro e struttura, con iniezioni di malta e sigillatura delle lesioni.
Dettagli tecnici e progettuali del restauro
Il cantiere ha visto la rimozione delle vecchie piastrelle in gres, per rivelare le antiche volte sottostanti. Il progettista Antonio Gonella ha guidato le indagini stratigrafiche, in collaborazione con Francesco Macario, per approfondire la storia della struttura e pianificare il restauro. A supporto della pavimentazione rinnovata, sarà creata una guaina protettiva seguita dalla posa di una pavimentazione in pietra di Sarnico. In aggiunta, saranno abbattute le barriere architettoniche con l’inserimento di una rampa. Un nuovo contrafforte in acciaio, rimovibile su richiesta della Soprintendenza, verrà installato per rinforzare la struttura senza alterarne l’aspetto storico.
L’intervento sul cantiere: difficoltà e soluzioni pratiche
Il cantiere, che ha presentato difficoltà logistiche data la scarsità di spazio, è stato affrontato con metodi particolari. Materiali e attrezzature sono stati trasportati con piccoli autocarri e una mini gru-argano montata sul sito. Per consolidare le volte, è stato necessario liberare un locale riempito di terra negli anni Trenta. Inoltre, il lavoro di riqualificazione della terrazza ha previsto anche la creazione di un collegamento diretto con il Parking Fara. Questo intervento prevede l’installazione di un cancello pedonale, con comandi elettrici e videosorveglianza, che in futuro consentirà un flusso diretto tra il parcheggio e la terrazza.
Il futuro della terrazza: nuove opportunità per i visitatori
Dopo la conclusione dei lavori, il Museo delle Storie di Bergamo potrà riaprire la terrazza completamente restaurata. La direttrice del museo, Roberta Frigeni, ha dichiarato con entusiasmo che i visitatori potranno nuovamente godere della vista panoramica che spazia tra la Valle Seriana e la Valle Brembana. In un futuro prossimo, l’obiettivo sarà quello di creare un collegamento ancora più diretto con il parcheggio Fara, per facilitare l’accesso dei visitatori. Questo intervento fa parte di una visione più ampia di valorizzazione del sito, che mira a integrare meglio la terrazza con il resto del museo e il contesto storico della zona.
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