Il 14 febbraio 2002 atterrava a Orio al Serio il primo volo Ryanair proveniente da Francoforte Hahn. A quasi 25 anni da quel debutto, la compagnia irlandese e l’aeroporto bergamasco si preparano a celebrare le “nozze d’argento” di una partnership che ha cambiato il volto dello scalo e inciso profondamente sulla mobilità del Nord Italia.
Oggi Bergamo è la principale base Ryanair nell’Europa continentale e la terza per importanza dopo Dublino e Londra Stansted. «Abbiamo costruito qualcosa di unico», afferma l’amministratore delegato Michael O’Leary, ripercorrendo le tappe di una crescita che nemmeno la compagnia, agli inizi, immaginava così imponente.
Da 1 milione a 17 milioni di passeggeri
«Sapevamo che saremmo cresciuti, ma non così rapidamente e così a lungo», ammette O’Leary. Nei primi anni 2000 pochissimi conoscevano Orio al Serio e ancora meno Ryanair in Italia. I prezzi stracciati – 29,99 o 49 euro contro le 300-400 sterline dei voli tradizionali – hanno fatto la differenza. I numeri parlano chiaro: dagli 1,2 milioni di passeggeri del 2002 ai 17 milioni del 2024. Per il 2026 è prevista una nuova crescita, con l’obiettivo di superare i 17 milioni annui entro il 2034 grazie a un accordo di sviluppo di nove anni siglato con Sacbo. Il piano prevede un aumento del traffico del 30%, nuove rotte (tra cui Rabat, Limnos e Pescara) e un ulteriore rafforzamento della base operativa, che oggi conta 24 aeromobili basati e investimenti per 2,6 miliardi di dollari.
Bergamo hub strategico
Per Ryanair, Orio non è solo un aeroporto operativo ma un hub strategico a tutto tondo. Oltre ai voli nazionali e internazionali, lo scalo ospita cinque hangar per la manutenzione, un centro di formazione per piloti ed equipaggi e rappresenta un polo occupazionale altamente qualificato. «Dublino è casa nostra, Stansted è un hub chiave, ma Bergamo è la nostra base più grande nell’Europa continentale», sottolinea O’Leary a Bergamonews. Il rapporto con Sacbo viene definito «molto buono». O’Leary usa una metafora chiara: «Come in tutti i matrimoni ci sono alti e bassi. Ogni tanto litighiamo, poi facciamo pace e cresciamo insieme». La crescita graduale dello scalo, ampliato “pezzo dopo pezzo”, viene indicata come uno dei fattori chiave del successo. «In altri aeroporti spendono miliardi per cattedrali di marmo. Qui si è lavorato con attenzione e gradualità».
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.