Una truffa elaborata e particolarmente audace ha colpito una coppia di Scanzorosciate nel pomeriggio di giovedì 12 marzo. I malviventi, fingendosi carabinieri, sono riusciti a sottrarre gioielli e orologi per un valore di circa duemila euro, orchestrando un raggiro che ha coinvolto anche la vera caserma dell’Arma di Bergamo.
Tutto è iniziato intorno alle 15, quando i coniugi hanno ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Il finto carabiniere ha raccontato che l’auto della coppia sarebbe stata utilizzata per compiere una rapina, chiedendo loro di presentarsi immediatamente in caserma per chiarire la situazione.
L’indirizzo indicato era reale: la caserma di via delle Valli a Bergamo, sede del comando provinciale dei carabinieri, del reparto investigativo e della compagnia cittadina. Convinto della veridicità della chiamata e desideroso di chiarire la vicenda, il marito si è quindi messo subito in auto per raggiungere il comando.
Una volta arrivato in città, però, l’uomo è stato intercettato poco prima dell’ingresso della caserma. Un truffatore lo ha avvicinato e, con spiegazioni confuse e contraddittorie, lo ha trattenuto per diversi minuti, invitandolo a non entrare nell’edificio.
L’obiettivo era chiaro: tenere il marito lontano da casa abbastanza a lungo per permettere a un complice di agire indisturbato.
Nel frattempo, infatti, a Scanzorosciate si è presentato un secondo malvivente. L’uomo ha suonato alla porta dell’abitazione indossando una pettorina con la scritta “carabinieri”, fingendo di dover effettuare una verifica collegata alla presunta rapina.
La moglie, rimasta sola in casa e convinta che il marito fosse davvero in caserma per chiarire l’accaduto, ha aperto la porta senza sospetti.
Il falso militare ha quindi simulato una perquisizione, riuscendo a impossessarsi di gioielli e orologi custoditi nell’abitazione, per un valore stimato attorno ai duemila euro.
Solo quando il marito è rientrato a casa, i due coniugi hanno iniziato a ricostruire quanto accaduto e si sono resi conto di essere stati vittime di una truffa. A quel punto hanno contattato i veri carabinieri.
I militari sono intervenuti nell’abitazione per raccogliere le testimonianze e avviare le indagini. Al vaglio degli investigatori ci sono ora le immagini delle telecamere di sorveglianza, sia nella zona della casa a Scanzorosciate sia nell’area di via delle Valli a Bergamo, dove il marito era stato attirato.
Il caso evidenzia un’evoluzione nelle tecniche utilizzate dai truffatori, sempre più sofisticate e credibili. In questo episodio i malviventi hanno sfruttato un indirizzo reale e un luogo istituzionale per rendere il raggiro ancora più convincente, spingendo la vittima a recarsi davanti alla vera caserma dei carabinieri.
Un dettaglio che dimostra quanto queste truffe stiano diventando sempre più elaborate e difficili da riconoscere.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.