La stagione estiva si avvicina, ma i viaggi aerei potrebbero non essere così sicuri come si sperava. Tra le incognite più preoccupanti, troviamo non solo la situazione geopolitica in diverse destinazioni, ma anche le problematiche relative alla scarsità di carburante. Scopri come tutelarti.
La minaccia della scarsità di carburante: primo allarme
Già sabato è emerso il primo segnale preoccupante riguardante la scarsità di carburante, una situazione che potrebbe mettere a rischio numerosi voli estivi. La compagnia Air BP Italia, infatti, ha comunicato alle compagnie aeree che ci sarebbero limitazioni nei rifornimenti di carburante in alcuni aeroporti, tra cui Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Questo, sommato alla chiusura dello stretto di Hormuz e alle forniture sempre più ridotte dai Paesi Arabi, crea un’incognita per il trasporto aereo. Gli esperti prevedono che tale situazione potrebbe portare a un aumento dei costi e a cancellazioni di voli.
Costi elevati per il turismo: carburante e dollaro forte
Non solo il carburante, ma anche la forza del dollaro rispetto all’euro sta gravando sul settore turistico. Secondo Assoviaggi Confesercenti, il turismo organizzato sta vivendo una doppia penalizzazione. Da un lato, i costi del carburante restano molto alti, e dall’altro, il tasso di cambio favorevole al dollaro rende più costosi i pacchetti di viaggio. In questo contesto, i viaggiatori potrebbero trovarsi ad affrontare aumenti significativi nel prezzo dei voli e delle vacanze, con un impatto diretto sulla loro pianificazione.
Assicurazione contro la cancellazione voli: un’opzione costosa
Per chi sceglie di organizzare un viaggio autonomamente, la situazione resta incerta. È fondamentale considerare se stipulare una polizza assicurativa contro la cancellazione dei voli, soprattutto in caso di mancanza di carburante. Codacons avverte che tali polizze potrebbero costare fino all’8% del valore complessivo della vacanza. Tuttavia, le assicurazioni non coprono tutti i rischi, e includono franchigie, massimali e esclusioni che potrebbero limitare la protezione per i viaggiatori.
Rimborso in caso di cancellazione: diritti e normative
In caso di cancellazione del volo da parte della compagnia aerea, come nel caso di carenze di carburante, la normativa comunitaria stabilisce che i passeggeri hanno diritto al rimborso completo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo. Ciò significa che, anche in situazioni di difficoltà nei rifornimenti, i viaggiatori non rimarranno a carico della compagnia. Se il volo viene cancellato, infatti, la compagnia è obbligata a restituire l’intero prezzo del biglietto o a garantire una nuova prenotazione.
Cosa fare in caso di rinuncia al viaggio
Se, invece, un viaggiatore decide di rinunciare al viaggio per ragioni legate alla scarsità di carburante, l’assicurazione potrà coprire le spese sostenute, come i voli acquistati, le strutture ricettive, e anche le penali applicate dalle agenzie di viaggio o dai tour operator. Questo tipo di polizza, però, è legata a motivazioni ben precise e ad una documentazione adeguata. Quindi, è importante capire esattamente cosa copre e quali sono le limitazioni.
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