Giornata Mondiale del Parkinson: il dottor Salvi, “più consapevolezza e cura”

Un'occasione per sensibilizzare e promuovere la ricerca contro la malattia di Parkinson: non solo farmaci da assumere, ma vita attiva il più possibile

La malattia di Parkinson è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale che colpisce circa 230.000 persone in Italia. Di queste, circa il 5% è affetto da questa condizione prima dei 50 anni. In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, l’11 aprile, il dottor Giampietro Salvi, neurologo presso l’Istituto Clinico Quarenghi e presidente dell’Associazione Genesis di San Pellegrino Terme, ha sottolineato l’importanza di riflettere e sensibilizzare sulla crescente diffusione della malattia, che sta diventando un problema sempre più significativo in seguito all’invecchiamento della popolazione.

Un momento di riflessione e consapevolezza

Il dottor Salvi evidenzia come la Giornata Mondiale del Parkinson non rappresenti una mera commemorazione, ma piuttosto un’opportunità per sensibilizzare e promuovere l’importanza della ricerca e delle cure. “Questa giornata non è solo una ricorrenza, è un momento di riflessione per guardare con più attenzione e curare le persone malate di Parkinson. Dietro ogni malattia ci sono persone, storie e vite vissute. È importante restare uniti e solidali anche con l’aiuto delle associazioni, perché insieme si è più forti, e nessuno deve sentirsi solo”.

La malattia di Parkinson: un percorso di sfide quotidiane

La malattia di Parkinson non si limita a provocare dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti. Essa rappresenta una vera e propria sfida per chi la vive, con conseguenze che toccano la gestualità e la sfera dell’indipendenza nelle attività quotidiane. In tal senso, Salvi sottolinea che per gestire al meglio la malattia è fondamentale anche lo stile di vita oltre ai farmaci da assumere.

“Questa è una giornata importante per informare e promuovere la ricerca, migliorare le cure sia mediche che riabilitative. La malattia di Parkinson non è solo dolore, rigidità e difficoltà a muoversi, è anche una sfida per riprendersi la propria gestualità, riconquistare l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana attraverso stili di vita attivi, appropriate medicine, e trattamenti fisioterapici personalizzati”, ha affermato il neurologo.

Disturbi dell’equilibrio e l’importanza dell’esercizio fisico

Un aspetto fondamentale della gestione della malattia di Parkinson riguarda i disturbi dell’equilibrio, che possono causare cadute e traumi. Tali eventi, spesso, conducono a ricoveri ospedalieri, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. Tuttavia, l’esercizio fisico rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare le performance motorie e la qualità della vita. In particolare, attività come la danza, il nordic walking e il trattamento fisioterapico sono stati dimostrati essere di grande beneficio. “L’uso del tapis roulant e, negli ultimi anni, il trattamento con attrezzature robotiche ha notevolmente migliorato la prognosi dei disturbi motori”, aggiunge Salvi.

Terapie non convenzionali per i disturbi della comunicazione

Oltre ai disturbi motori, anche i disturbi della comunicazione rappresentano un altro ambito critico della malattia di Parkinson. “Sotto questo aspetto, il teatro e il canto corale hanno dimostrato una significativa utilità. Nella malattia avanzata, con gravi complicazioni motorie, è indicato il trattamento chirurgico per ottenere un miglior controllo del tremore e della rigidità”, ha concluso Salvi.

Un invito alla solidarietà e alla ricerca

Il Dottor Salvi ha enfatizzato l’importanza di essere uniti nella lotta contro il Parkinson, ricordando che oltre ai trattamenti medici, è fondamentale il supporto delle associazioni e della comunità. La Giornata Mondiale del Parkinson rappresenta quindi un’opportunità per unire le forze, sensibilizzare e contribuire alla ricerca, affinché chi vive con questa malattia possa godere di una vita migliore.
“Sono coinvolti i familiari, i caregiver e l’intera comunità – evidenzia Salvi –. Questa è una giornata importante per informare e promuovere la ricerca, migliorare le cure sia mediche che riabilitative”.

Redazione

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