La situazione di malcontento tra i residenti
I residenti di via Sant’Orsola, nel pieno centro di Bergamo, si sono lamentati per un crescente disagio causato dalla movida molesta. Le principali segnalazioni, che arrivano in particolare durante il fine settimana e i periodi di vacanza, riguardano il rumore notturno e l’affollamento davanti ai locali. Le lamentele sono state indirizzate anche al Comune di Bergamo, che ha recentemente avviato dei colloqui con i gestori dei bar situati nella via. La situazione è stata definita dai residenti come “insostenibile”, con schiamazzi fino a tarda notte, assembramenti di giovani davanti ai bar, e una crescente maleducazione da parte dei ragazzi, che ha spesso reso difficoltoso l’accesso ai palazzi.
Il Comune di Bergamo interviene
In risposta alle segnalazioni dei residenti, il Comune di Bergamo ha organizzato un incontro con i proprietari di tre locali di via Sant’Orsola: Boston Bar, Al Diciotto e Mamma Mia Loungebar. Durante il colloquio, a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Sergio Gandi, la comandante della polizia locale Monica Porta, e i responsabili dell’ufficio commercio e della polizia commerciale, si è cercato di trovare una soluzione condivisa per risolvere il problema. Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza, ha dichiarato che i colloqui sono stati positivi, con i gestori disposti a collaborare per evitare l’introduzione di ordinanze comunali che avrebbero imposto la chiusura anticipata dei locali. In capo alla Polizia Locale c’è l’incarico di monitorare la situazione, anche con controlli in borghese, cercando di bilanciare le esigenze di tutti: residenti, giovani e commercianti.
La posizione dei gestori dei locali
I gestori dei locali si sono detti disponibili a collaborare per migliorare la situazione. Marco Pescali, titolare del Boston Bar, ha sottolineato che il suo locale da sempre opera con rispetto per gli altri, adottando tutte le misure necessarie per evitare disagi. Ha aggiunto che non ritiene giusto essere accusati di creare disturbo solo per lavorare durante le ore serali. Anche i titolari di Al Diciotto hanno confermato di seguire tutte le normative e di lavorare in modo conforme, garantendo la sicurezza all’ingresso e chiudendo il locale a 1:30. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di mantenere la via pulita, provvedendo anche alla pulizia della strada. Vincenzo Di Tavi, titolare del Mamma Mia Loungebar, ha dichiarato di essere sempre stato consapevole della movida presente nella zona e ha dato la sua disponibilità a collaborare per risolvere i disagi. Ha inoltre raccontato che, quando vede ragazzi fare baccano, interviene parlando con loro e raccoglie la spazzatura lasciata in strada, anche in tratti che non sono di sua competenza.
Conclusioni e prospettive
In sintesi, della situazione di disagio a via Sant’Orsola c’è stata la presa d’atto autorità locali, che hanno avviato un dialogo costruttivo con i gestori dei locali per risolvere il problema della movida molesta. I residenti, sebbene abbiano sollevato delle lamentele, possono ora sperare in una maggiore serenità, grazie alla cooperazione tra il Comune, la polizia locale e i commercianti.
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