Il bilancio degli incidenti stradali nella provincia di Bergamo nel 2026 si è aggravato rapidamente, raggiungendo dieci vittime nei primi mesi dell’anno, un dato che evidenzia criticità significative sul fronte della sicurezza stradale. Tra le persone decedute, quattro erano ciclisti, un elemento che mette in luce la vulnerabilità di chi si muove su due ruote lungo le arterie del territorio.
L’episodio più recente riguarda Fulvio Leoni, che ha perso la vita in un sinistro avvenuto a Treviglio il 9 aprile. Si tratta del primo incidente mortale del mese di aprile, dopo che l’ultimo caso risaliva al 22 marzo. In quell’occasione era deceduto Mattia Signorelli, 25 anni, mentre percorreva in bicicletta i Colli di San Fermo, coinvolto in uno scontro con un’automobile.
Il dato relativo ai ciclisti colpiti appare particolarmente rilevante: oltre a Signorelli, si registrano altri tre casi. Francesco Mazzoleni, 18 anni, è stato investito da un’auto a Barzana il 15 febbraio, mentre Osvaldo Busca, 64 anni, ha perso la vita il 1° marzo a Pontida dopo uno scontro con un capriolo lungo il sentiero Papa Giovanni. Tutti episodi che confermano come la mobilità sostenibile, pur in crescita, resti esposta a rischi elevati.
Analizzando l’andamento temporale degli incidenti, emerge come il mese più critico sia stato marzo, con cinque decessi registrati in poche settimane. Gennaio e febbraio avevano fatto segnare numeri più contenuti, con due vittime ciascuno, mentre l’inizio dell’anno aveva mostrato segnali incoraggianti: fino al 21 gennaio non si era verificato alcun incidente mortale.
Dal punto di vista statistico, l’età media delle vittime si attesta intorno ai 47 anni, indicando un impatto trasversale che coinvolge diverse fasce di popolazione. Tuttavia, la presenza di giovani tra le vittime sottolinea come il fenomeno non risparmi neppure le generazioni più giovani.
Le cause principali degli incidenti mortali restano purtroppo le stesse: distrazione alla guida, velocità elevata e abuso di alcol. Fattori che continuano a incidere in maniera determinante sulla sicurezza delle strade, come dimostrato anche dall’ultimo sinistro.
Particolare attenzione si concentra su alcune arterie ritenute più pericolose. Tra queste, la strada provinciale 141, che collega la frazione Geromina a Pontirolo Nuovo, è finita sotto osservazione. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, si tratterebbe di un tratto frequentemente percorso a velocità sostenuta, nonostante la presenza di ciclisti e pedoni.
Un residente della zona di Castel Cerreto ha descritto una situazione critica: veicoli che transitano a tutte le ore a velocità elevate, spesso sfiorando chi utilizza la strada per attività sportive o spostamenti quotidiani. Anche durante le ore notturne, il traffico resta intenso, con la presenza di rider impegnati nelle consegne che si trovano a condividere la carreggiata in condizioni di rischio.
Il contesto evidenzia quindi una convivenza complessa tra diverse tipologie di utenti della strada. La combinazione tra traffico sostenuto e comportamenti non sempre adeguati contribuisce ad aumentare il pericolo, soprattutto per le categorie più esposte come ciclisti e pedoni.
Il quadro complessivo suggerisce la necessità di interventi mirati, sia sul fronte dei controlli sia su quello della sensibilizzazione, per ridurre il numero di incidenti e migliorare la sicurezza stradale in tutta la provincia.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.