La nuova geografia del lavoro nella Bergamasca: un 2025 in rallentamento

Città e Bassa in controtendenza, aree orientali della provincia come Trescore Balneario e Grumello del Monte da piccolo boom: l'occupazione nei dati dell'anno scorso

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Un panorama occupazionale in evoluzione

Nel 2025, il mercato del lavoro della provincia di Bergamo ha registrato un saldo positivo di 4.580 posizioni, ma il trend non è stato uniforme. Sebbene il totale delle assunzioni si mantenga elevato, la crescita occupazionale non proviene più dal capoluogo. La Bergamasca sta vivendo una vera e propria riorganizzazione geografica del lavoro, coi centri orientali come Grumello del Monte e Trescore Balneario a guadagnare terreno, mentre Bergamo città rallenta.

Aree orientali in crescita: Grumello e Trescore come esempi virtuosi

Una delle sorprese del 2025 è rappresentata dall’area di Grumello del Monte, che ha visto un saldo occupazionale praticamente raddoppiato, passando da 264 a 485 posizioni. Questo incremento avviene nonostante una flessione del 5,1% nelle assunzioni totali, segno di una resilienza che ha fatto da contraltare alla contrazione del mercato in altre zone. A spiccare ulteriormente è Trescore Balneario, che ha registrato una vera e propria impennata delle assunzioni con un +18,1% rispetto all’anno precedente, passando da 4.476 a 5.285 assunzioni. Questo ha portato il saldo occupazionale a 539 unità, un dato superiore a quello di aree tradizionalmente più grandi come Treviglio e Ponte San Pietro.

Un calo nelle aree tradizionali: Bergamo e Treviglio in difficoltà

Se da un lato le aree orientali vedono un potenziamento, altre zone della provincia, come il capoluogo e la Bassa, sono in difficoltà. Il Centro per l’impiego (Cpi) di Bergamo continua a restare il motore quantitativo della provincia con 49.419 assunzioni nel 2025, ma la crescita occupazionale è in evidente diminuzione, passando da 3.449 ingressi netti nel 2024 a 1.965 nel 2025. Questa flessione del 3,6% nelle assunzioni, combinata con 47.454 cessazioni, ha generato un forte rallentamento. La situazione è simile a Treviglio, che pur mantenendo alti volumi di assunzioni (21.011), ha visto un lieve ripiegamento del saldo, scendendo a 380 unità.

L’Isola Bergamasca e la Bassa: sfide e opportunità

L’area della Bassa e quella ovest della Bergamasca sono caratterizzate da una situazione più complessa. Nella zona di Romano di Lombardia, il saldo occupazionale è diminuito drasticamente, passando da 401 a 200 posizioni, con un calo delle assunzioni del 6,4%. Situazioni simili si sono registrate anche a Ponte San Pietro e in altre aree dell’Isola Bergamasca, con il saldo occupazionale in calo dalle 750 posizioni del 2024 alle 443 del 2025, nonostante un aumento delle cessazioni dell’1,1%. L’area ha faticato a generare nuovi posti di lavoro netti.

Le valli bergamasche: stabilizzazione, ma anche contrazioni

Il panorama delle aree montane della provincia è stato relativamente stabile, seppur con dinamiche diverse. A Zogno, in Val Brembana, dopo una fase negativa nel 2024, il saldo occupazionale è tornato positivo con un incremento del 7,1% nelle assunzioni. Al contrario, Clusone in Val Seriana ha registrato la contrazione più forte a livello provinciale, con un calo del 10,4% nelle assunzioni, pur mantenendo un saldo positivo di 97 posizioni grazie a un significativo calo delle cessazioni (meno 11,3%). In Lovere, nell’Alto Sebino, il saldo positivo è stato di 224 posti, nonostante un modesto aumento delle assunzioni del 3,5%.

Il bilancio del 2025 e la tendenza storica

Nel complesso, le assunzioni nella provincia di Bergamo sono scese a 125.551 nel 2025, con una contrazione del 2,4% rispetto al 2024. Le cessazioni, tuttavia, sono diminuite dell’1,2%, arrivando a 120.971. Questo rallentamento, che segna il periodo più critico dal rimbalzo post-pandemia, è una parte di un trend storicamente divergente: nel 2020, l’anno della pandemia, si registrò una perdita di 444 posti di lavoro, mentre il 2021 segnò una ripresa eccezionale con un saldo positivo di 13.153 unità. Da quel picco, il mercato ha attraversato una fase di normalizzazione progressiva, fino alla frenata del 2025.

Un 2025 di transizione, con speranze per le aree orientali

Mentre la provincia di Bergamo vive il rallentamento deel 2025, la dinamica occupazionale delle aree orientali e montane continua a essere interessante. A Trescore Balneario e Grumello del Monte si è registrata una solida crescita, segno che alcune aree sono riuscite a mantenere la loro competitività nonostante il quadro più complesso. D’altra parte, Bergamo e altre aree storiche della provincia stanno attraversando una fase di assestamento. Sarà interessante osservare come evolverà il mercato del lavoro nei prossimi anni, con la speranza che le aree più difficili possano trarre beneficio da eventuali politiche di rilancio.

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