“L’inagurazione del nuovo Difstore è un buon punto di partenza verso ostello ed e-bike, i nostri progetti in corso per implementare l’offerta e i servizio. Ma questi 520 metri quadri fanno pensare alla strada percorsa insieme all’aeroporto in questi 28 anni. Non ci siamo certo fermati all’edicola-tabacchi, quando c’erano più voli d’insetti che voli di linea”. Giorgio Corno, titolare di DIF S.p.a., al taglio del nastro dello store al primo piano dell’area passeggeri del Milan Bergamo BGY di Orio al Serio, va a braccetto coi ricordi e con il presidente di SACBO Giovanni Sanga: “La costante di questa impresa che ha sposato l’aerostazione è la ricerca della qualità per un ambiente di livello e confortevole per i passeggeri. Siamo un’istituzione e un’infrastruttura chiamata a rinnovarsi: imprenditori come Giorgio hanno saputo accettare la sfida”.
Difstore al taglio del nastro: “Non ci accontentammo dei giornali”
“La nostra è un’impresa locale accolta in una grandissima infrastruttura. Con questi 520 metri quadrati raggiungiamo i 1.200 totali su cinque punti vendita – prosegue Corno -. Abbiamo impiegato il legno naturale per le forniture d’arredo e gli scaffali, a suggello di un percorso che ci ha portato ad accogliere, in alcune categorie merceologiche, il trenta per cento di prodotti locali. Un gateway dalla filosofia aperta all’innovazione, ma al contempo molto g-local”. “Siamo lieti di questo rapporto stretto con DIF e l’aeroporto, che valorizza produttori bergamaschi come noi, col cuore a Gazzaniga e la mente aperta al mondo che gravita intorno a Orio al Serio – ribatte Marco Fattorini, general manager di Fattorini Group -. Si tratta di un intervento importante che testimonia la validità del lavoro bergamasco quando imprese del territorio si associano in nome di un progetto che non si limita ad accontentarsi del presente”.
Sanga: “Aeroporto e imprese locali, insieme per la qualità”
Col sottofondo musicale del pianista Stefano Chiappa e della violinista Elizaveta Kolpakova del Politecnico delle Arti di Bergamo, stagliato sulla scenografia delle “Black and white Travel Notes” di Andrea Santicoli realizzate con la fedele Leica, mentre lo scrittore torinese Luca Bianchini si accinge alla presentazione con firmacopie del suo “La ragazza di Tunisi”, la serie di interventi istituzionali sul palco. “Quello di DIF è un intervento e un progetto di grande portata qualitativa. Un’azienda presente qui dal 1998, capace di cogliere cambiamenti e trasformazioni socioeconomiche secondo le richieste e le esigenze dei tempi. Noi diciamo ancora di più agli imprenditori: cogliete la sfida e avvicinatevi”, ha proseguito Sanga.
Le istituzioni: innovazione e crescita
Alessandro Colletta, sindaco di Orio al Serio e delegato della Provincia, ha fatto gli onori di casa: “A nome del presidente Gianfranco Gafforelli e del Comune saluto una struttura d’eccellenza nell’aerotropoli, una piazza di passaggio per milioni di persone. Dietro un’eccellenza c’è sempre tanto lavoro: questo evento è cominciato alle tre e mezza del mattino”. Giacomo Angeloni, assessore ai servizi demografici, sicurezza, innovazione e semplificazione del Comune di Bergamo, ha portato i saluti dell’amministrazione cittadina: “Una solida amicizia mi lega alla famiglia Corno in Bergamo Smart City, che tra l’altro prova a tenere aperte le edicole in città rinnovandole. Essere qui è importante: viaggiando negli aeroporti europei vediamo molta plastica e poca cura invece, qui fate vedere il bello di Bergamo. Si può fare commercio e impresa anche facendo innovazione e tecnologia. In Difstore troviamo anche caricabatterie e prese estere prima di prendere il volo, è un utility shop ad ampio raggio. Un marchio territoriale per esportare Bergamo e la sua provincia, idealmente parte della catena di montaggio di Visit Bergamo. Nei tavoli di Smart City si fa innovazione d’insieme”.
Corno: l’avventura continua
Alla presenza del presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli, di quello di Ascom Oscar Fusini e di Atb Enrico Felli, oltre che di monsignor Giulio Dellavite che ha impartito la benedizione e di Alessandra Gallone, presidente di ISPRA, Giorgio Corno ha rievocato le tappe della crescita d’impresa in seno all’aeotropoli illustrando le prossime.
“Difstore è solo un nuovo punto di partenza per la nostra avventura imprenditoriale. L’impresa nasce da mio padre nel 1957. Eroghiamo il servizio di distribuzione dei giornali in Bergamasca. Ma non ci siamo fermati alla mission d’origine. Dal 1998, attratti dall’aeroporto, abbiamo deciso di esserci. Allora c’era unico retailer da cui rilevammo edicola e tabacchi. C’era l’energia delle start up di oggi. Fantasticavamo di raggiungere il volume passeggeri di Verona che era due volte e mezza.
Dal decreto Bersani ci siamo tenuti pronti. Poi, dal 2002, l’arrivo di RyanAir: il mercato ci spalancò le porte con nuovo sviluppo dell’idea stessa di aeroporto col decollo del retail.
Potevamo accontentarci del negozietto o credere nel progetto Sacbo investendo risorse importanti in progressione con l’ibridazione dell’offerta e la profondità degli assortimenti. La strada che abbiamo scelto.
Gli store sono cresciuti in volume e i fornitori si accorsero di noi grazie anche al supporto di mia moglie Norma Mazzoleni.
25 anni fa ci aprì le porte al qualcosa che mancava un fornitore-produttore che ci aprì sul tavolo un borsone pieno di magneti turistici locali. Da allora qui entrano anche i produttori del territorio, non solo i passeggeri, per un’anima g-local.
Siamo entrati nel campo della movimentazione logistica grazie allo sforzo di mio figlio Lorenzo, erede della passione di famiglia.
Nel’estate 2025, il primo Difstore diverso dagli altri con movimentazione logistica-bagagli che si implementa naturalmente col nuovo collegamento ferroviario”.
I progetti di ospitalità ibrida
“Due i progetti a breve: lanciamo Next BG con mobilità dolce a noleggio grazie al partner Bergamont, e c’è l’immobile industriale a 850 metri da trasformare in hostel, idea a cui il sindaco e l’assessore di Azzano San Paolo, Sergio Suardi e Sergio Assi, hanno creduto da subito sposandola. La fida è presentare un servizio completo al passeggero con un modello di ospitalità ibrida. Ringrazio, di Sacbo, Amelia corti e Matteo Baù, Francesco Fassino, braccio destra di Ilario Testa con cui iniziammo l’avventura, ed Emilio Bellingardi”, chiude Corno.
La consigliera delegata di DIF, Norma Mazzoleni, rimarca: “L’inizio della nostra storia come progetto familiare e d’impresa iniziò con un weekend i vacanza a dicembre del 1997. C’era l’opportunità di rilevare l’edicola tabacchi: da poche decine di metri quadri a più di un migliaio in tutto, questa è una storia che guarda sempre al futuro. Siamo cresciuti anche in visione e mentalità. Siamo sempre stati pronti, anche nell’aggiornare il software gestionale e il back office”.
Sulla nuova struttura ricettiva, anche l’intervento dell’architetto Gianluca Gelmini: “Accoglierà 384 persone in 84 stanze su cinquemila metri quadrati. Un’idea al passo coi tempi e con le necessità di una comunità allargata qual è l’aeroporto”.


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