In occasione di Vinitaly, il mondo del vino bergamasco ha celebrato il 50° anniversario della Doc Valcalepio, riconosciuta ufficialmente nel 1976. Nonostante le sfide geopolitiche e la crisi economica, il settore si dimostra ottimista e pronto a guardare al futuro con nuove opportunità di mercato. Il focus rimane su mercati esteri stabili come Svizzera e Germania, ma cresce anche l’interesse per il turismo enologico con progetti come la “Bergamo Wine Experience”.
Il nuovo approccio per il 50° anniversario della Doc Valcalepio
Il Consorzio Valcalepio, in occasione del 50° anniversario, ha scelto di innovare il proprio stand al Vinitaly con un’esposizione lineare, distante dalla tradizionale piazza. Sergio Cantoni, direttore del Consorzio, ha sottolineato che l’obiettivo è far rivivere mezzo secolo di storia del vino Valcalepio in modo che possa essere gustato senza troppi sofismi, ma come una bevanda conviviale, accessibile a tutti, soprattutto ai giovani.
Il ritorno delle cantine storiche al Vinitaly e l’attenzione al mercato estero
Nonostante il contesto difficile, le aziende bergamasche non si fermano. Marco Locatelli, presidente del Consorzio, ha evidenziato l’importanza di promuovere attivamente il 50° anniversario con uno stand originale e interattivo. Emanuele Medolago Albani, uno dei principali esponenti del settore, ha ribadito l’importanza di concentrarsi sull’export, soprattutto verso Svizzera e Germania, ma anche su nuove frontiere come la Polonia.
Un riconoscimento per l’eccellenza enogastronomica lombarda al Vinitaly
Durante l’edizione di Vinitaly, sono stati premiati tre protagonisti della cultura enogastronomica lombarda. Bruna Gritti Cerea del gruppo Da Vittorio, il pasticciere Iginio Massari, e Maurizio Zanella, fondatore della cantina Ca’ del Bosco, sono stati insigniti di un importante riconoscimento. I premi sono stati conferiti dagli assessori regionali Alessandro Beduschi, Debora Massari e Francesca Caruso, insieme ai ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Gianmarco Mazzi (Turismo), e al consigliere Alberto Mazzoleni.
Il ritorno di alcune cantine storiche e i nuovi contatti con i mercati internazionali
Alcune cantine, come La Rocchetta di Villongo, sono tornate a Vinitaly dopo anni di assenza. Gabriella Cortinovis ha dichiarato che la sua azienda, assente dal 2018, ha deciso di partecipare per rilanciare la propria rete commerciale, strette nuove relazioni con importatori giapponesi, lituani e croati, focalizzandosi sul metodo classico.
Conclusioni sul futuro del vino bergamasco e la sfida dell’export
Il futuro del vino bergamasco sembra promettente, nonostante le difficoltà del mercato globale. Le aziende continuano a investire in strategie innovative e a promuovere la qualità dei loro prodotti a livello nazionale e internazionale. Il settore guarda con fiducia al futuro, con un forte impegno a incrementare le vendite all’estero, in particolare verso mercati tradizionali come la Svizzera e la Germania, ma anche verso nuove frontiere.
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