Carvico, viola il divieto di avvicinamento alla madre: arrestato

Intervento dei carabinieri dopo la chiamata al 112: confermata la misura cautelare per un 50enne

Carabinieri

 Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Carvico dopo aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti della madre anziana. L’intervento è scattato a seguito della segnalazione della donna, che ha contattato il numero di emergenza 112, denunciando la presenza del figlio nei pressi della propria abitazione nonostante le restrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18, quando i carabinieri della Stazione di Cisano Bergamasco sono stati allertati dalla vittima, una donna di 79 anni. L’uomo, un artigiano edile residente in zona, era già sottoposto a una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, che gli vietava di avvicinarsi alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla madre.

Nonostante il provvedimento in vigore, il 50enne si è presentato nei pressi dell’abitazione, violando le prescrizioni. I militari, intervenuti rapidamente sul posto, lo hanno individuato nelle immediate vicinanze e hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, come previsto dalla normativa vigente.

L’azione delle forze dell’ordine si inserisce nel quadro delle disposizioni del cosiddetto “codice rosso”, che introduce procedure più rapide e incisive per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. In questi casi è previsto l’arresto obbligatorio quando viene accertata la violazione delle misure di protezione, a garanzia della sicurezza della persona offesa.

Dopo l’arresto, il pubblico ministero è stato informato e l’uomo è stato condotto negli uffici della Compagnia di Zogno per le formalità di rito. Successivamente è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

Nella mattinata seguente, il Tribunale di Bergamo ha esaminato il caso. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la conferma della misura cautelare del divieto di avvicinamento, ribadendo la necessità di tutelare la vittima da ulteriori episodi.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza degli strumenti normativi e dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine nel contrasto alle violazioni in ambito familiare. La rapidità della segnalazione e dell’azione dei carabinieri ha permesso di gestire la situazione senza conseguenze ulteriori, garantendo la sicurezza della donna.

 

Redazione

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