Un episodio avvenuto in un istituto superiore della zona tra Capriate San Gervasio e Brembate ha portato all’arresto di uno studente di 18 anni, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è scattata dopo il malore di una studentessa minorenne, ricoverata in ospedale a seguito dell’assunzione di ketamina avvenuta durante l’orario scolastico.
L’intervento dei carabinieri è stato attivato dalla segnalazione della direzione scolastica. Gli accertamenti sanitari hanno confermato la presenza della sostanza, facendo emergere il coinvolgimento di un compagno di classe. Il giovane, residente a Cornate d’Adda e incensurato, è stato immediatamente identificato dai militari.
In un primo momento, lo studente avrebbe cercato di ridimensionare la vicenda, parlando di una cessione occasionale. Tuttavia, l’atteggiamento ritenuto poco collaborativo ha spinto gli investigatori ad approfondire, estendendo i controlli alla sua abitazione.
La perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di un quantitativo significativo di droga. Nel garage sono stati trovati oltre 400 grammi di hashish suddivisi in quattro panetti, insieme a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Elementi che, secondo gli inquirenti, farebbero ipotizzare un’attività di spaccio non episodica.
Sequestrato anche il telefono cellulare del giovane, ora al vaglio degli investigatori. L’analisi del dispositivo potrebbe consentire di ricostruire la rete di contatti e i canali di approvvigionamento, in particolare per quanto riguarda la ketamina.
Dopo l’arresto in flagranza, il 18enne è stato trattenuto presso la Compagnia dei carabinieri di Treviglio. Nel corso del giudizio per direttissima è stata disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di firma, in attesa degli sviluppi dell’indagine.
Le autorità sottolineano che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Resta però alta l’attenzione sul fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti tra i più giovani.
Il caso evidenzia un tema particolarmente delicato per il contesto scolastico. La presenza di droghe come la ketamina tra gli studenti rappresenta un elemento di forte preoccupazione, sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello della sicurezza.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se vi siano altri soggetti coinvolti. L’obiettivo è ricostruire l’intera dinamica dei fatti e prevenire episodi analoghi, rafforzando i controlli e la sensibilizzazione sul territorio.
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