L’Università degli Studi di Bergamo sopra la media nazionale
L’Università degli Studi di Bergamo ha ottenuto ottimi risultati nella valutazione della qualità della ricerca (VQR) per il quinquennio 2020–2024. La valutazione, condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), misura la qualità della produzione scientifica, la capacità di generare impatti economici e sociali, la formazione alla ricerca dei giovani ricercatori e la partecipazione ai fondi europei e internazionali.
I risultati della VQR confermano che le 1.275 pubblicazioni valutate dai ricercatori di UniBg sono superiori alla media nazionale. L’Ateneo ha anche visto un miglioramento significativo della qualità della formazione alla ricerca, in particolare attraverso i corsi di Dottorato. Questo indica una crescita costante dell’Università in ambiti chiave della ricerca accademica e della sua influenza sul territorio.
Eccellenza nelle attività di valorizzazione della conoscenza
Un altro punto di forza dell’Università di Bergamo è la sua eccellenza nelle attività di valorizzazione della conoscenza, un settore cruciale per l’Ateneo. Grazie alla sua capacità di generare ricadute significative a livello scientifico, tecnologico, sociale e culturale, l’Università si colloca tra gli atenei statali di eccellenza per la valorizzazione del sapere. Un esempio di questa eccellenza è rappresentato dal progetto “Bergamo Next Level”, una rassegna culturale che da sei anni promuove il dialogo e la coesione sociale sul territorio bergamasco.
Inoltre, l’Università sta impegnando risorse anche per valorizzare il patrimonio artistico-culturale e storico, rendendolo aperto e accessibile alla comunità. Questi sforzi hanno contribuito al riconoscimento dell’Ateneo come punto di riferimento nella promozione della cultura e dell’innovazione nel contesto locale.
Forte legame con il territorio: il valore della Terza Missione
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il coinvolgimento dell’Università con il territorio, che si riflette in una serie di attività di Terza Missione. L’impegno di UniBg nel co-creare valore pubblico con e per la comunità è testimoniato da iniziative come i progetti su violenza di genere e disturbi alimentari, che affrontano tematiche ad alta rilevanza sociale. Inoltre, l’Ateneo ha adottato il modello della tripla elica allargata, che vede la collaborazione tra università, imprese e istituzioni pubbliche, per affrontare le sfide del territorio bergamasco.
Questo approccio riflette il percorso avviato già nelle precedenti governance, e trova conferma anche nel Piano Strategico di Ateneo 2023-2027, che vede la valorizzazione della ricerca e il dialogo con il territorio come due pilastri fondamentali.
Dottorato e formazione alla ricerca: un impegno a lungo termine
Nel campo della formazione alla ricerca, l’Università degli Studi di Bergamo si sta distinguendo per l’eccellenza dei corsi di Dottorato. Secondo Mariafrancesca Sicilia, Prorettrice con delega alla ricerca scientifica, «la qualità dei prodotti della ricerca dei nostri ricercatori, soprattutto di coloro che sono stati assunti nel quinquennio 2020-2024 o che hanno ottenuto un avanzamento di carriera nel medesimo periodo, conferma l’efficacia delle politiche di reclutamento dell’Ateneo, orientate a promuovere e valorizzare il merito in termini di qualità della ricerca».
«Si tratta di un risultato importante per un Ateneo che, nello stesso periodo, ha registrato una significativa crescita dimensionale. Esprimiamo soddisfazione anche per la qualità della formazione alla ricerca, esito di un impegno continuativo sui dottorati, ambito sul quale l’Università sta investendo con decisione per la formazione delle nuove generazioni di ricercatori», ha aggiunto la Prorettrice.
Il punto di vista dei dirigenti: un percorso di crescita continuo
Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, ha commentato i risultati della VQR 2020-2024: «I dati pubblicati dall’ANVUR, seppur ancora aggregati, rappresentano una fotografia delle attività di ricerca e valorizzazione della conoscenza svolte dal nostro Ateneo nel periodo 2020-2024. Questi dati confermano anche il percorso intrapreso negli ultimi anni dall’Ateneo, volto a rafforzare la formazione di giovani ricercatori, attraverso l’istituzione di nuovi Corsi di Dottorato. Un vivaio importante per garantire un’ulteriore spinta per una ricerca di qualità e di impatto non solo scientifico ma anche, come dimostrato dall’eccellente risultato sul fronte della valorizzazione delle conoscenze, sul fronte dell’innovazione tecnologica, sociale e di trasferimento del sapere nella società».
Il Rettore ha proseguito: «Lo spirito della VQR non è quello di creare classifiche, ma di fornire un riscontro in chiave comparativa della qualità dei percorsi strategici intrapresi dai singoli Atenei e, a cascata, anche dai singoli Dipartimenti e aree di ricerca. Attendiamo la pubblicazione dei dati più dettagliati per effettuare valutazioni più mirate.»
I punteggi conseguiti da UniBg nella VQR 2020–2024
Nella scheda informativa relativa ai punteggi ottenuti dall’Università degli Studi di Bergamo, i risultati nelle diverse aree della VQR 2020-2024 sono i seguenti:
| Indicatore | Punteggio |
|---|---|
| Qualità dei prodotti conferiti dal personale ricercatore (1) | 1,002 |
| Qualità della formazione alla ricerca (2) | 1,0172 |
| Qualità delle attività di valorizzazione delle conoscenze (3) | 1,2134 |
| Qualità relativa all’entità finanziaria dei progetti competitivi internazionali attivati (4) | 0,9333 |
I punteggi superiori a 1 evidenziano che l’Università di Bergamo ha superato la media nazionale nelle diverse aree di valutazione, confermando l’impegno dell’Ateneo verso una ricerca di qualità e un impatto significativo sul territorio.
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